La Lega prosegue la sua parabola discendente, attestandosi al 7,2%. Molti osservatori sospettano che l’emorragia di voti del Carroccio confluisca direttamente verso Roberto Vannacci e il suo movimento, Futuro Nazionale, che oggi sale al 3,6%. La sfida per Matteo Salvini sarà recuperare terreno nei confronti di una realtà che, in questa rilevazione, vale già la metà del suo partito. Non va meglio a Forza Italia, che flette all’8%. Sul dato pesa il momento complicato di Antonio Tajani, schiacciato tra il ruolo di segretario e quello di Ministro degli Esteri in un clima di incertezza diplomatica: l’Italia, infatti, non sarebbe stata informata preventivamente degli attacchi a guida statunitense contro l’Iran, a differenza di partner come Germania e Polonia. Dall’altra parte della barricata, il centrosinistra vede le urne del 2027 come una contesa apertissima. La somma delle opposizioni — Pd, M5s, Avs, Italia Viva e +Europa — raggiunge il 44,7%, portandosi a poco più di un punto dalla maggioranza. Il Partito Democratico resta stabile al 22%, con Elly Schlein concentrata sulla battaglia contro il carovita. Tuttavia, è la crescita del Movimento 5 Stelle, ora al 12,3%, a trascinare il “campo largo”. In questo equilibrio precario, giocano un ruolo fondamentale i partiti esterni ai due blocchi principali. Oltre all’avanzata di Vannacci, resta determinante Azione di Carlo Calenda, stabile al 3,2%. Con una distanza così sottile tra le coalizioni, ogni minimo spostamento di preferenze potrebbe risultare decisivo per il controllo del prossimo Parlamento.
Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.
Pages: 1 2















