Una nuova voce si aggiunge alla vicenda delle sorelle scomparse in Abruzzo, di cui non si hanno notizie da ormai dieci giorni. A intervenire è l’avvocato Enrico Mastantuono, legale di Valentina D’Acunto, madre di Sarah e Alisya, le ragazze di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Al centro delle sue dichiarazioni, la denuncia di una totale assenza di comunicazioni nei confronti della donna.
Le parole dell’avvocato della madre
“Non ricevere alcuna comunicazione da nessuno è deplorevole, anche da un punto di vista umano”, ha dichiarato all’Ansa l’avvocato Mastantuono. Il legale ha rincarato la dose descrivendo lo stato d’animo della propria assistita: “Dalla domenica della scomparsa a oggi, D’Acunto ha ricevuto soltanto fango e contraddizioni, nulla dalle istituzioni”.
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Parole pronunciate mentre proseguono, finora senza esito, le ricerche delle due minorenni.
Come la madre ha saputo della scomparsa
Particolarmente significativo è il racconto di come la donna sia venuta a conoscenza dell’allontanamento delle figlie. Secondo quanto riferito dal legale, Valentina D’Acunto avrebbe appreso della sparizione soltanto perché un carabiniere, domenica 7 giugno intorno alle 12.45, si è presentato a casa sua chiedendole se le ragazze fossero lì con lei.
La madre, ha spiegato l’avvocato, “è rimasta attonita” nello scoprire che le figlie erano sparite durante la notte, non avendo ricevuto alcuna comunicazione dagli operatori della struttura. Nella stessa giornata, la donna ha presentato denuncia per sottrazione di minori.