sabato, Giugno 13

Sorelle scomparse nell’Aquilano, l’appello della madre. Spunta l’ipotesi choc

Le ricerche, attivate dalla Prefettura, sono state estese all’intero territorio nazionale e vedono impegnate unità cinofile, droni e cani da mantrailing, in particolare nelle aree boschive e intorno al lago di Barrea. Sono state inoltre effettuate diverse perquisizioni all’interno della struttura, con attenzione alla stanza delle ragazze e agli spazi comuni.

Un quadro familiare complesso fa da sfondo alla vicenda. Alla madre era stata revocata la responsabilità genitoriale, mentre da maggio il padre l’aveva riottenuta, avviando un percorso di riavvicinamento. L’uomo, anni fa, era stato allontanato da casa nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti dal quale era stato però assolto. Secondo quanto emerso, anche attraverso alcune lettere, le sorelle non avrebbero voluto tornare a vivere con lui.

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L’intervento della garante per l’infanzia

Sulla vicenda è intervenuta anche Alessandra De Febis, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, che ha rivolto un appello alle due giovani affinché tornino, sottolineando come ogni difficoltà possa essere affrontata attraverso il dialogo.

La garante ha inoltre invitato eventuali persone che stessero aiutando le ragazze a nascondersi a favorirne il ritorno. De Febis ha visitato la struttura di Civitella Alfedena, confrontandosi con i responsabili e con gli altri ospiti, e mantiene contatti anche con l’associazione Penelope, impegnata nella ricerca delle persone scomparse.

L’attesa di un segnale

A sei giorni dalla scomparsa, la speranza resta quella di un rapido e sereno ritrovamento. Chiunque dovesse avvistare le due ragazze o avesse informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine, il cui impegno prosegue senza interruzioni per riportare a casa Sarah e Alisya.

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