Un uomo è stato ucciso dalle forze dell’ordine dopo aver tentato di entrare nel perimetro di sicurezza di Mar-a-Lago, la residenza in Florida del presidente Donald Trump. Lo ha reso noto il Secret Service in un comunicato ufficiale diffuso domenica pomeriggio.
Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe stato visto all’interno dell’area protetta con quello che appariva come un fucile e una tanica di carburante. Gli agenti federali e un vice dello sceriffo della contea di Palm Beach lo hanno affrontato e, durante il confronto, sono stati esplosi colpi di arma da fuoco. L’uomo è morto sul posto.
Nessun ferito tra gli agenti
Nel comunicato, il Secret Service ha precisato che nessun agente né membro dell’ufficio dello sceriffo è rimasto ferito nell’operazione. L’identità del sospetto non è stata ancora resa pubblica, in attesa di informare i familiari.
Al momento dell’incidente, Donald Trump non si trovava a Mar-a-Lago. Sabato sera aveva partecipato alla cena dei governatori alla Casa Bianca, a Washington. La Casa Bianca non ha rilasciato dichiarazioni immediate sull’accaduto.
Indagini in corso
L’episodio è ora oggetto di un’indagine congiunta condotta dall’FBI, dal Secret Service e dall’ufficio dello sceriffo della contea di Palm Beach. Gli investigatori dovranno chiarire il passato dell’uomo, le sue azioni e l’eventuale movente, oltre a verificare la dinamica dell’uso della forza.
Come da prassi, gli agenti coinvolti nella sparatoria sono stati posti in congedo amministrativo in attesa dell’esito degli accertamenti.
Precedenti minacce
L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza attorno al presidente. Negli ultimi anni, Trump è stato oggetto di diversi episodi di minaccia e violenza. Nel 2024 fu colpito di striscio da un proiettile durante un comizio in Pennsylvania, in un attentato che causò anche la morte di uno spettatore. Nello stesso anno un altro uomo armato venne arrestato dopo essere stato scoperto nei pressi di un campo da golf di proprietà del presidente.
La vicenda di Mar-a-Lago resta in evoluzione. Le autorità federali hanno assicurato aggiornamenti non appena emergeranno ulteriori dettagli sull’accaduto.



















