venerdì, Giugno 26

Garlasco, tensione a Chi l’ha visto: Savu accusa Stasi, De Rensis replica. In studio torna anche l’ex legale di Sempio

La puntata del 5 novembre di “Chi l’ha visto?” è diventata terreno di forte tensione attorno al delitto di Garlasco, uno dei casi giudiziari più controversi d’Italia. In studio, accanto alla conduttrice Federica Sciarelli, era presente l’avvocato Antonio De Rensis, storico difensore di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.

Leggi anche:Amadeus lascia Warner Bros. Discovery: accordo per la risoluzione del contratto, cosa succede ora

Leggi anche:Federica Sciarelli lascia “Chi l’ha visto?”? Contratto in scadenza e caccia all’erede: tutti i nomi

Leggi anche:Morta Guesch Patti, addio alla voce ribelle di «Étienne»: aveva 80 anni

A scatenare il clima teso è stato l’audio di Flavius Savu, il cittadino romeno tornato in Italia dopo un arresto internazionale per estorsione, che dal carcere ha rilasciato nuove pesantissime accuse contro Stasi.

Le parole di Savu: “Stasi andava con tutte, Chiara l’ha scoperto”

Nell’audio esclusivo trasmesso dalla trasmissione, Savu dichiara: “Perché l’ha uccisa? Lui andava con tutte, Chiara l’ha scoperto e gli aveva detto che avrebbe parlato”. Un’affermazione che riapre una pista più volte ipotizzata negli anni: la presunta vita sentimentale nascosta di Stasi.

Secondo Savu, Chiara avrebbe scoperto tradimenti e avrebbe minacciato di rivelare tutto, generando una reazione violenta. Parole che hanno immediatamente acceso il confronto in studio.

La replica di De Rensis: “La vita di Stasi è stata vivisezionata”

Alle accuse di Savu, De Rensis risponde con fermezza: “La vita di Alberto Stasi nell’indagine di Vigevano è stata vivisezionata. Se avesse avuto un’altra relazione, nel clima colpevolista del 2007, lo avremmo saputo dopo due secondi”.

La Sciarelli nota l’irritazione dell’avvocato e commenta: “Avvocato, lei se l’è presa. Ma questo è quello che dice Savu”. De Rensis replica: “Sono tranquillissimo. Non vedo l’ora che questo signore vada in procura. Sarà importante non quello che dirà, ma quello che potrà dare. Magari fossero state scandagliate tutte le vite dell’epoca come quella di Stasi”.

Il ritorno di Lovati: “Accuse a Venditti? Per me fanno ridere”

Nella puntata è tornato anche Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, recentemente uscito di scena dopo l’avvio delle indagini sulla presunta corruzione dell’ex pm Mario Venditti, che nel 2017 archiviò la posizione di Sempio in appena venti giorni.

Lovati minimizza la vicenda: “Non riesco a capire come possa profilarsi un’accusa del genere. Questa indagine è un apripista, uno spaccaghiaccio. Per me fa ridere”.

Racconta poi dei soldi ritirati: “Io non ho mai chiesto una lira a Sempio. Ritiravo la mia parte che veniva consegnata allo studio Soldani. Ho ritirato circa 15-16 mila euro”.

Alla domanda se anche gli altri avvocati, Soldani e Grassi, avessero percepito compensi, risponde: “Penso di sì, divideva per tre. La matematica non è un’opinione. Ma io non li ho mai visti prendere soldi”. Una versione che i due legali smentiscono: sostengono infatti di non aver mai preso denaro da Sempio, se non “in visibilità”.

Il delitto di Chiara Poggi resta uno dei casi più discussi e contorti della cronaca italiana. Mentre le indagini su Andrea Sempio e sulle decisioni della Procura di Pavia del 2017 si riaprono da un altro fronte, il racconto mediatico continua a intrecciarsi con nuove testimonianze, versioni discordanti e dichiarazioni che alimentano ulteriori dubbi.

Il clima in studio, le parole di Savu, le repliche di De Rensis e il ritorno di Lovati mostrano ancora una volta quanto il caso continui a dividere, interrogare e tenere viva l’attenzione del pubblico.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.