Tragedia sulla funivia del Monte Faito: identificata una delle vittime,
Leggi anche:Schianto violentissimo contro lo spartitraffico: morte atroce
Leggi anche:Malore in acqua, bimbo di 5 anni muore in piscina
Leggi anche:“Poco prima..”. Morte Fakir, la verità salta fuori proprio ora: clamoroso
Una terribile tragedia ha scosso la zona di Castellammare di Stabia, in Campania, dove un grave incidente ha coinvolto la funivia del Monte Faito. Un improvviso guasto tecnico ha provocato la rottura di uno dei cavi portanti, causando il blocco del sistema e il successivo crollo di una delle cabine.
Il bilancio è drammatico: cinque persone hanno perso la vita, tra cui l’operatore di bordo, Carmine Parlato, la prima vittima ad essere ufficialmente identificata.
Il guasto improvviso e la paura tra i passeggeri
L’incidente si è verificato pochi minuti dopo la partenza della cabina, che aveva appena lasciato la stazione di base. A bordo si trovavano 16 persone, tra cui alcuni turisti e il personale dell’impianto. Secondo le prime ricostruzioni, un cavo si sarebbe improvvisamente staccato, facendo scattare automaticamente il sistema di sicurezza e arrestando immediatamente il movimento della funivia.
I passeggeri a bordo della cabina a valle sono rimasti sospesi nel vuoto per diversi minuti, vivendo attimi di puro terrore. Fortunatamente, in quella cabina non si sono registrati feriti. Tuttavia, la situazione è risultata molto più grave per la cabina che si trovava a monte del percorso: quest’ultima, a causa della rottura del cavo, sarebbe precipitata rovinosamente, con conseguenze tragiche.
Intervento immediato dei soccorsi
Le squadre di soccorso sono intervenute tempestivamente sul luogo dell’incidente. Tecnici specializzati e operatori del Soccorso Alpino si sono mobilitati per mettere in sicurezza la zona e aiutare le persone coinvolte. Le operazioni di salvataggio sono state rese estremamente difficili dalle avverse condizioni meteorologiche, con pioggia intensa e forte vento che hanno colpito la zona nelle ore precedenti.
Il cavo caduto ha anche interessato la sottostante linea ferroviaria della Circumvesuviana, costringendo all’interruzione immediata del traffico ferroviario e causando disagi anche alla mobilità cittadina. I treni in transito sono stati fermati e la circolazione sospesa per motivi di sicurezza.
Le prime ipotesi sulle cause del guasto
Secondo quanto emerso dalle prime indagini tecniche, la rottura del cavo potrebbe essere stata causata dal maltempo delle ultime ore. La zona del Golfo di Napoli è stata colpita da violenti temporali e forti raffiche di vento che, con tutta probabilità, hanno messo a dura prova la tenuta dell’impianto. Tuttavia, sarà necessario attendere i risultati delle perizie per comprendere con esattezza cosa abbia provocato l’incidente.
Inoltre, ci si interroga su come un evento simile sia potuto accadere su un impianto che era stato riattivato da pochissimi giorni. La funivia del Faito, infatti, era tornata in servizio soltanto una settimana fa, dopo la pausa estiva. Si trattava quindi di una riapertura recente, per la quale erano stati eseguiti, presumibilmente, i consueti controlli di sicurezza.
Il dramma della cabina a monte
Particolare preoccupazione è emersa fin dai primi momenti per la cabina che si trovava a monte, quella precipitata dopo il distacco del cavo. A bordo di essa vi erano almeno cinque persone, tra cui l’operatore di bordo. I soccorritori hanno dovuto affrontare numerose difficoltà per raggiungere il luogo dell’impatto, situato in una zona impervia e resa ancora più inaccessibile dal maltempo.
Secondo le ultime informazioni, il bilancio della tragedia è salito a cinque vittime, con un’altra persona che versa in condizioni gravi. Tra i deceduti ci sarebbero anche turisti che avevano scelto di godersi una giornata sul Monte Faito, una delle mete più panoramiche e suggestive della Campania.
La conferma dell’identità del macchinista
Nel tardo pomeriggio è arrivata la conferma ufficiale dell’identità di una delle vittime. Si tratta di Carmine Parlato, l’operatore di bordo della funivia, iscritto alla Filt Cgil, il sindacato dei trasporti. A darne notizia è stata proprio la Cgil, che ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore, sottolineando l’urgenza di fare chiarezza sulle cause del disastro.
“L’operatore di bordo era nostro iscritto, siamo senza parole,” ha dichiarato il sindacato in una nota. “Ora è il momento del cordoglio, ma bisogna anche chiarire responsabilità e dinamiche dell’incidente. Carmine era un professionista stimato, impegnato quotidianamente per garantire la sicurezza del servizio.”
L’impatto sulla comunità e le reazioni ufficiali
La notizia dell’incidente ha scosso profondamente l’intera comunità di Castellammare di Stabia e del comprensorio del Monte Faito. In molti conoscevano Carmine Parlato, descritto come una persona gentile, disponibile e molto legata al proprio lavoro. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati anche sui social, da parte di cittadini e rappresentanti istituzionali.
Anche il presidente dell’EAV, l’ente che gestisce la funivia, ha espresso dolore per quanto accaduto e ha promesso massima trasparenza nelle indagini. “È una tragedia inaccettabile. Ci stringiamo alle famiglie delle vittime. Vogliamo verità e giustizia,” ha dichiarato in una nota ufficiale.
L’apertura di un’inchiesta
Le autorità hanno già avviato un’inchiesta per accertare le cause e le eventuali responsabilità dell’accaduto. I tecnici incaricati analizzeranno la struttura dell’impianto, i materiali utilizzati e i registri di manutenzione per stabilire se vi siano state negligenze o omissioni nei controlli.
L’ipotesi principale resta quella del guasto tecnico dovuto al maltempo, ma non si escludono altre piste. Le indagini dovranno chiarire anche se la riapertura dell’impianto sia avvenuta nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste.

