Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 ha colpito nella notte l’Abruzzo, con epicentro in provincia dell’Aquila, dove è stata distintamente avvertita dalla popolazione. Secondo i rilievi dell’Ingv, il fenomeno è stato registrato dai sismografi alle ore 04:34 della notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno.
I dati della scossa
Stando a quanto rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’evento sismico si è verificato nella zona dell’Alto Aterno, alle porte del territorio del Parco nazionale del Gran Sasso. L’epicentro è stato localizzato a quattro chilometri a nord del comune di Barete, in provincia dell’Aquila.
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Le coordinate geografiche registrate sono 42.4843 di latitudine e 13.2737 di longitudine, mentre l’ipocentro è stato individuato a una profondità di 14,6 chilometri. Parametri che descrivono una scossa di entità moderata, ma comunque percepibile in superficie.
Avvertita dalla popolazione
Il terremoto è stato chiaramente avvertito dai cittadini, alcuni dei quali sono stati svegliati di soprassalto dal movimento tellurico. Fortunatamente, non si registrano danni a persone o cose, e al momento non risultano situazioni di criticità.
🟡[STIMA #PROVVISORIA] #terremoto Magnitudo tra 3 e 3.5 ore 04:34 IT del 16-06-2026, prov/zona L’Aquila #INGV_46234542
— INGVterremoti (@INGVterremoti) June 16, 2026
Diverse segnalazioni sono arrivate dai comuni dell’entroterra dell’Appennino abruzzese, ma anche dallo stesso capoluogo. In molti, sui social, hanno raccontato di aver percepito distintamente la scossa, in una zona da sempre caratterizzata da una significativa attività sismica.
I comuni coinvolti
Secondo la mappatura dell’Ingv, sono cinque i comuni nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro, piccoli centri tutti in provincia dell’Aquila. Altri undici comuni si trovano invece nel raggio di venti chilometri, compreso lo stesso capoluogo abruzzese.
Tra le località interessate figurano anche diversi centri della confinante provincia di Rieti, nel Lazio, a conferma di come il fenomeno sia stato percepito su un’area piuttosto ampia, a cavallo tra le due regioni.