giovedì, Marzo 26

Forza Italia, resa dei conti dopo il referendum: Marina Berlusconi contro la linea Tajani

Il risultato del referendum non ha solo aperto una crepa politica nel centrodestra. Ha fatto emergere qualcosa di più profondo, che covava da tempo sotto la superficie. E ora, dentro Forza Italia, quella tensione è esplosa.

Non si tratta di una semplice analisi del voto o di una normale fase di riflessione post-sconfitta. Quello che sta prendendo forma è un vero e proprio riassetto interno, con equilibri che rischiano di saltare e leadership messe in discussione.

Il segnale arriva dalla famiglia Berlusconi

A dare il primo scossone è Marina Berlusconi, che insieme a Pier Silvio Berlusconi avrebbe manifestato forte insoddisfazione per il risultato referendario.

Non una presa di posizione ufficiale, ma una linea chiara nei contatti con dirigenti e fedelissimi: serve un cambio. E soprattutto serve individuare responsabilità precise.

Nel mirino la linea Tajani

Al centro delle critiche finisce la gestione politica di Antonio Tajani, accusato da una parte del partito di non aver saputo difendere e valorizzare la riforma simbolo legata all’eredità di Silvio Berlusconi.

La sconfitta pesa, e pesa ancora di più perché colpisce un tema identitario per Forza Italia. Da qui nasce il malumore che ora si trasforma in pressione politica.

L’operazione interna: Gasparri nel mirino

Nel frattempo, si muovono le prime manovre concrete. Claudio Lotito sarebbe impegnato a raccogliere adesioni per chiedere le dimissioni di Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato.

Un’iniziativa che vede tra i possibili sostenitori anche nomi di peso come Maria Elisabetta Alberti Casellati e Paolo Zangrillo, segnale di un fronte interno tutt’altro che marginale.

Spunta l’ipotesi Craxi

Nel vuoto che potrebbe aprirsi, inizia a circolare anche un possibile nome alternativo: Stefania Craxi.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.