Due scosse di terremoto sono state registrate all’alba di oggi, martedì 20 gennaio, nel Golfo di Policastro, area di confine tra Campania, Basilicata e Calabria. I sismi sono stati rilevati dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e avvertiti in diverse località costiere, senza provocare danni a persone o cose.
La prima scossa, la più intensa, è stata registrata alle ore 6:33 con una magnitudo di 2.7. A distanza di circa dieci minuti, alle 6:43, è seguita una seconda scossa di magnitudo 1.9. Entrambi gli eventi sismici hanno avuto epicentro in mare, di fronte alle coste di Sapri, Maratea e Praia a Mare.
Epicentro in mare e profondità di circa 10 chilometri
Secondo i dati diffusi dall’Ingv, l’epicentro dei due terremoti è stato localizzato nel tratto di mare del Golfo di Policastro, a una profondità stimata di circa 10 chilometri. L’area interessata si trova a circa 19 chilometri di distanza da centri abitati come Tortora, Maratea e Praia a Mare.
Nonostante la moderata intensità, le scosse rientrano nella normale attività sismica dell’area e non sono state segnalate conseguenze rilevanti. Nessun intervento straordinario è stato richiesto alle autorità locali o alla Protezione Civile.
Il monitoraggio sismico dell’Ingv nel Golfo di Policastro
La zona del Golfo di Policastro è oggetto di un costante monitoraggio da parte dell’Ingv, che negli anni ha elaborato una mappatura dettagliata sia degli eventi sismici storici sia del livello di pericolosità dell’area. Nella mappa storica sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo pari o superiore a 3.0, registrati dal 1985 a oggi grazie ai dati della Rete Sismica Nazionale e di reti in collaborazione.


