venerdì, Giugno 26

Terremoto in Venezuela: 235 morti, oltre 4.300 feriti e un italiano tra le vittime

Continua ad aggravarsi il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Con il passare delle ore, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca tra gli edifici crollati, il numero delle vittime continua purtroppo ad aumentare. Le autorità locali parlano di una delle emergenze più gravi che il Paese abbia affrontato negli ultimi decenni.

Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal ministro della Salute Carlos Alvarado, i morti sono saliti a 235, mentre i feriti hanno ormai superato quota 4.300. Un bilancio ancora provvisorio che potrebbe peggiorare ulteriormente nelle prossime ore, dal momento che numerose persone risultano ancora disperse e i soccorritori stanno continuando a scavare sotto le macerie.

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Le ricerche non si fermano

Edifici crollati a Caracas dopo il doppio terremoto che ha colpito il Venezuela provocando morti e centinaia di feriti

Le squadre di emergenza sono impegnate giorno e notte nelle aree più colpite dal sisma. In mezzo alla devastazione è arrivata anche una notizia che ha ridato speranza ai soccorritori: un neonato è stato estratto vivo dalle macerie, un salvataggio che ha emozionato l’intero Paese.

Nonostante questo episodio, la situazione resta estremamente critica. Interi quartieri risultano gravemente danneggiati e molte persone attendono ancora di essere raggiunte dagli aiuti.

Un italiano tra le vittime

Tra le persone decedute figura anche un cittadino italiano. La conferma è arrivata mentre la Farnesina continua a monitorare la situazione attraverso l’Unità di crisi, l’Ambasciata italiana e il Consolato a Caracas.

Il Ministero degli Esteri ha inoltre reso noto di aver ricevuto numerose segnalazioni di connazionali che al momento non rispondono al telefono. Le verifiche sono ancora in corso per accertarne le condizioni e garantire eventuale assistenza.

Decine di migliaia di sfollati

L’emergenza non riguarda soltanto il numero delle vittime. Secondo quanto comunicato dal ministro dell’Interno venezuelano, oltre 70 mila famiglie sono rimaste senza una casa a causa delle distruzioni provocate dal terremoto.

Lo Stato di La Guaira risulta tra le aree maggiormente devastate: qui sarebbero crollati circa 100 edifici, con i danni più pesanti registrati nelle località di Caraballeda e Catia La Mar.

Molte strutture pubbliche e private hanno riportato danni significativi, mentre migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni e trovare riparo nei centri di accoglienza allestiti dalle autorità.

In arrivo gli aiuti internazionali

La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha annunciato l’arrivo di squadre di soccorso provenienti dall’estero per sostenere le operazioni di emergenza. Tra queste ci sarà anche una missione italiana composta da 40 vigili del fuoco della Protezione Civile, partita verso Caracas per collaborare nelle attività di ricerca e assistenza.

Anche gli Stati Uniti hanno annunciato un importante piano di intervento. Il Dipartimento di Stato ha autorizzato l’invio di fondi straordinari, squadre specializzate nella ricerca e soccorso urbano e una task force incaricata di coordinare gli aiuti umanitari insieme alle autorità venezuelane.

Bilancio ancora destinato a cambiare

Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’entità definitiva della tragedia. Con numerosi edifici ancora da ispezionare e persone disperse sotto le macerie, le autorità non escludono che il numero delle vittime possa aumentare ulteriormente.

Intanto continuano gli appelli alla popolazione affinché segua le indicazioni della Protezione Civile locale e segnali eventuali persone scomparse. L’obiettivo resta quello di salvare il maggior numero possibile di vite mentre prosegue una delle più imponenti operazioni di soccorso degli ultimi anni nel Paese.

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