Un conflitto che cambia gli equilibri
Washington prepara un’intensificazione degli attacchi, mentre Israele punta a indebolire definitivamente il regime degli ayatollah. Le potenze del Golfo si muovono tra difese antimissile e pressioni diplomatiche. Sullo sfondo, la Russia osserva e l’Europa appare divisa.
È in questo contesto che si inserisce l’analisi del filosofo e politologo Massimo Cacciari, intervenuto in televisione per commentare la crisi internazionale.
“Siamo alla vigilia di una possibile terza guerra mondiale”

Ospite di Massimo Giletti a Lo stato delle cose, Cacciari ha lanciato un avvertimento netto: il mondo si troverebbe alla soglia di una possibile terza guerra mondiale.
Secondo il filosofo, l’attuale scenario sarebbe dominato da una logica di “diritto naturale”, dove prevale la forza. Le grandi potenze strategiche si starebbero preparando a una sfida sistemica, mentre il cosiddetto “micro-impero persiano” verrebbe considerato un elemento da neutralizzare.
Bombardamenti per far cadere il regime?
Cacciari ritiene improbabile un intervento diretto con truppe di terra da parte degli Stati Uniti. L’ipotesi prevalente, a suo giudizio, sarebbe quella di tentare di far cadere il regime iraniano attraverso bombardamenti mirati, nella speranza di aprire un dialogo con eventuali successori.
















