mercoledì, Agosto 5

Guerra Iran-Israele, Trump furioso: “Non sanno cosa c*** stanno facendo, Netanyahu fermi i caccia”

Cessate il fuoco in bilico, Trump sbotta: “Non sanno cosa c*** stanno facendo”

Il fragile cessate il fuoco tra Israele e Iran, annunciato con enfasi dal presidente americano Donald Trump, rischia già di sgretolarsi. Mentre Teheran e Tel Aviv si accusano a vicenda di aver violato l’accordo, il leader della Casa Bianca ha espresso tutta la sua frustrazione in una dichiarazione senza precedenti: “In pratica abbiamo due Paesi che combattono da così tanto tempo che non sanno più cosa c*** stanno facendo. Netanyahu deve fermare subito i caccia”.

Trump, che aveva definito la tregua come “completa, totale e permanente”, ha minacciato ritorsioni politiche contro Israele nel caso in cui dovessero proseguire gli attacchi, dichiarando: “Non sono contento di Israele. Riportate a casa i piloti. Adesso”.

Il bilancio degli scontri e le tensioni diplomatiche

(Twitter/Whitehouse)

Nel frattempo, il Ministero della Salute iraniano ha diffuso un bilancio drammatico degli attacchi israeliani: almeno 610 morti e oltre 4.700 feriti. Tra le vittime anche personale sanitario e detenuti del carcere di Evin, colpito da un raid notturno.

In Israele, i missili iraniani hanno ucciso almeno 4 civili a Beer Sheva e danneggiato infrastrutture militari e civili. Il clima di tregua sembra appeso a un filo, con dichiarazioni contraddittorie da entrambe le parti.

Netanyahu sotto pressione

Il governo israeliano, inizialmente concorde con la tregua, ha dichiarato di aver raggiunto tutti gli obiettivi militari e accettato la proposta americana. Ma gli attacchi reciproci proseguono e il premier Netanyahu è sotto assedio interno ed esterno.

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha lanciato un monito via social: “Teheran tremerà”. Il ministro della Difesa Israel Katz ha ordinato nuovi raid aerei “contro il cuore del regime iraniano”.

Accuse e smentite: la verità sul cessate il fuoco

La tv iraniana smentisce le accuse di violazione del cessate il fuoco, definendole propaganda israeliana. Le Forze armate di Teheran dichiarano che “Israele ha attaccato per primo in tre fasi prima delle 9 di mattina”.

Mosca e altri mediatori internazionali come Qatar e Bahrein esprimono preoccupazione, ma lasciano aperto uno spiraglio per nuovi negoziati. Il premier del Qatar ha confermato colloqui indiretti tra Hamas e Israele per evitare un allargamento del conflitto a Gaza.

Il rischio nucleare e l’ombra dell’apocalisse

Nel caos, emergono nuovi timori: l’Iran sta tentando di ripristinare le attività del suo programma nucleare dopo i bombardamenti americani. L’Agenzia per l’Energia Atomica iraniana parla di un piano urgente per “riparare e riavviare la produzione”.

Il vicepresidente USA J.D. Vance ha affermato che “l’Iran non può più costruire un’arma nucleare”, ma ha anche avvertito che Washington manterrà un alto livello di allerta per difendere i suoi alleati nella regione.

Trump: “La tregua durerà per sempre”. Ma ci crede solo lui?

In una recente intervista a NBC News, Trump ha dichiarato: “La guerra tra Israele e Iran è finita per sempre”. Una promessa che sa più di propaganda che di realismo, viste le continue violazioni del cessate il fuoco da entrambe le parti.

Il futuro della pace in Medio Oriente sembra più incerto che mai, e le parole di Trump – tra rabbia e ottimismo – rischiano di restare solo un’illusione diplomatica. La realtà, oggi, è quella di un conflitto che continua a mietere vittime.