martedì, Settembre 1

Tragedia sul litorale di Fano: bagnante di 50 anni muore in mare davanti alla moglie e ai tre figli

L’estate volge al termine, ma non sembra arrestarsi la serie di episodi drammatici che ha interessato il tratto di mare lungo il litorale di Fano. L’ultimo si è verificato nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 16.

A perdere la vita è stato un bagnante di circa 50 anni, di origini nordafricane, che si è sentito male dopo essere entrato in acqua davanti a un tratto di spiaggia libera compreso tra i bagni Pelo e Kalaverde. Il mare, in quel momento, non era nemmeno agitato: all’origine di quanto accaduto ci sarebbe con ogni probabilità un malore improvviso.

La corsa dei bagnini e i primi soccorsi

Non appena l’uomo è apparso in difficoltà, si sono gettati in acqua diversi bagnini in servizio nelle concessioni della zona e anche al Lido Verde. Non uno soltanto, ma più soccorritori contemporaneamente, consapevoli che in circostanze del genere il fattore tempo è determinante.

Riportato a riva, l’uomo è stato immediatamente sottoposto a un lungo massaggio cardiaco nel tentativo di rianimarlo, mentre veniva allertato il 118. È stato utilizzato anche il defibrillatore.

Un’ora di tentativi, poi la resa

All’arrivo dei sanitari, l’equipaggio ha proseguito le manovre di rianimazione. Per un momento è sembrato che potesse esserci una speranza: il cuore aveva dato flebili segni di ripresa. Ma alla fine ogni tentativo si è rivelato vano.

Per la ricostruzione dei fatti è intervenuto il personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Fano, chiamato a definire con precisione la dinamica di quanto avvenuto.

La famiglia trasportata in ospedale sotto shock

A rendere ancora più drammatica la vicenda è il fatto che tutto si sia consumato sotto gli occhi della moglie e dei tre figli minori dell’uomo, di 8, 13 e 16 anni.

Rimasti sotto shock, i familiari sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Fano, dove sono stati assistiti. Un dramma nel dramma, che ha profondamente colpito quanti si trovavano sulla spiaggia in quel momento.

La testimonianza di chi era presente

Significativa anche la testimonianza di una signora che frequentava la stessa spiaggia e che ha affidato ai social le proprie parole: «Torno al mare tutta contenta e mi vedo una morte in diretta».

La donna ha raccontato che i tentativi di rianimazione sono proseguiti per circa un’ora, davanti alla moglie e ai figli piccoli, concludendo con una riflessione che ha raccolto numerose reazioni: «Sono situazioni che fanno riflettere tanto».

Un’estate difficile per il litorale

L’episodio ha suscitato forte emozione lungo tutto il tratto di costa che si sviluppa lungo via Fratelli Zuccari, sia per le circostanze in cui si è consumata la tragedia sia per la compassione generata dalla situazione vissuta dalla famiglia dell’uomo.

Si tratta purtroppo dell’ennesimo episodio di una stagione che, lungo questo tratto di litorale, ha registrato una lunga serie di infortuni in mare, in diversi casi con esito mortale. Un bilancio che riporta l’attenzione sull’importanza della sorveglianza sulle spiagge e sulla rapidità dei soccorsi, elementi che anche in questa occasione non sono mancati.