Il nodo del “meccanismo dell’uomo vigile”

Nel corso della trasmissione televisiva Quarto Grado, Dario Ballotta, presidente dell’Osservatorio Trasporti, ha sollevato un punto cruciale: se si fosse trattato davvero di un malore improvviso, avrebbe dovuto attivarsi il cosiddetto meccanismo dell’uomo vigile.
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«Se non dai un segnale che stai seguendo le attività di guida, il tram si ferma automaticamente», ha spiegato. «Perché qui non si è fermato?». Una domanda che ora entra a pieno titolo nel quadro investigativo.
Il sistema, presente sui mezzi di trasporto pubblico, richiede al conducente una costante interazione: in assenza di input per un determinato intervallo di tempo, il veicolo dovrebbe attivare la frenata di emergenza.
La versione del conducente
Il tramviere, ascoltato dalla polizia locale e dalla Procura di Milano, ha riferito di aver accusato un malore mentre era alla guida. Nella sua ricostruzione avrebbe saltato una fermata e non avrebbe attivato lo scambio necessario a mantenere la traiettoria corretta.