domenica, Agosto 2

Maltempo in Italia: tromba d’aria e grandine gigante devastano il Nord

Un violento evento atmosferico ha colpito il Veneto il 21 luglio 2025, con raffiche di vento, pioggia battente e chicchi di grandine grandi come noci. Tra le zone più colpite Pieve di Soligo, Farra di Soligo e Vittorio Veneto, mentre la statale Alemagna è stata chiusa per rischio frane. I danni sono ingenti e la Regione valuta lo stato di emergenza.

Tromba d’aria e grandine colpiscono il Veneto

Fonte: Il Messaggero

Nel pomeriggio di lunedì 21 luglio, il maltempo si è abbattuto sulla pedemontana veneta, causando danni significativi nelle province di Treviso e Belluno. In particolare, una tromba d’aria ha interessato la zona di Pieve di Soligo, scoperchiando tetti e abbattendo alberi. Le immagini che circolano sui social mostrano strade invase da rami e detriti, tetti divelti e auto gravemente danneggiate.

Contemporaneamente, una grandine di dimensioni eccezionali (fino a 5 cm) ha colpito Cappella Maggiore, distruggendo coltivazioni e causando danni a serre e giardini privati. Forti raffiche di vento hanno interessato anche Sernaglia della Battaglia e altre località limitrofe.

Alemagna chiusa e viabilità in tilt

Il maltempo ha reso necessaria la chiusura in via precauzionale della strada statale 51 “di Alemagna” tra il km 20,400 e il km 21,700 in località Fadalto (Vittorio Veneto) e al km 95,000 in zona San Vito di Cadore, nel Bellunese. La decisione è stata presa dopo il superamento delle soglie di allarme sui sistemi di monitoraggio per rischio frane. Il tratto è stato riaperto solo dopo il ripristino delle condizioni minime di sicurezza.

Danni a edifici e capannoni: amianto e bonifiche

Tra Pieve e Farra di Soligo, le raffiche hanno distrutto i tetti di almeno dieci abitazioni e due capannoni industriali, uno dei quali con copertura in amianto, richiedendo la chiusura della strada adiacente e l’avvio delle operazioni di bonifica ambientale. Gravemente colpita anche una grande serra agricola, ridotta in macerie. Il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, ha coordinato i primi interventi di messa in sicurezza con la Protezione civile.

Interventi di emergenza: Protezione civile e Vigili del fuoco in azione

I Vigili del fuoco e i volontari Avab hanno lavorato senza sosta per liberare le strade, rimuovere alberi caduti e mettere in sicurezza tetti pericolanti. I distaccamenti di Montebelluna, Conegliano e Vittorio Veneto sono stati impegnati su più fronti. Nella zona di Sernaglia, rami e piante abbattute hanno bloccato la viabilità rurale e le vie principali.

Allerta idrogeologica e rischio frane

L’ondata di maltempo ha attivato l’allerta sui pluviometri, con rischi di frane e smottamenti nelle zone montane. L’Anas ha sospeso il traffico sotto la frana della Croda Marcora e lungo la strada Alpago-Vittoriese per ragioni di sicurezza. Si consiglia ai cittadini di evitare spostamenti non necessari.

Zaia: «Pronti a chiedere lo stato di emergenza»

Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha confermato di essere in contatto costante con la Protezione civile regionale: «Ringrazio vigili del fuoco, tecnici e volontari per la prontezza. Si stanno facendo verifiche e valuteremo la richiesta dello stato di emergenza. Attiveremo strumenti di sostegno per cittadini e imprese colpite». Nel frattempo, la Regione ha diffuso un bollettino di criticità idrogeologica per le prossime ore.

Danni alle colture e blackout elettrici

Oltre ai danni strutturali, la grandinata ha devastato campi coltivati, frutteti e vigneti. Si segnalano inoltre blackout elettrici e disagi alla rete telefonica in alcune zone. Le prime stime parlano di danni per milioni di euro.

Consigli per la popolazione: seguire le comunicazioni ufficiali, evitare spostamenti inutili e prestare massima attenzione a possibili cadute di rami e oggetti pericolanti.