Il colpo di vento che ha sorpreso Pozzuolo
Un pomeriggio di maltempo ha colpito il comune di Pozzuolo del Friuli (Udine), dove una “sorta di tromba d’aria” si è abbattuta con violenza causando danni e spavento. Il fenomeno si è concentrato in particolare nell’area che, nei giorni scorsi, aveva ospitato festeggiamenti e sagre, colpendo strutture temporanee in fase di smontaggio.
Leggi anche:Maltempo tra Veneto e Friuli: alberi caduti, blackout e raffiche di vento. Disagi da Treviso all’Isontino
Leggi anche:Italia divisa in due: allerta temporali e downburst al Nord, 16 città da bollino rosso al Centro-Sud
Leggi anche:Maltempo al Nord, atteso un sistema temporalesco organizzato: grandine e forti raffiche di vento
Danni nell’area Pro Loco: chioschi e “cassa” divelti
Il fortissimo vento ha divelto una cassa e due chioschi in lamiera, nonostante fossero stati prudenzialmente ancorati. Le raffiche, però, sono state così intense da causare danni ingenti alle strutture: diversi moduli, rende noto la Pro Loco, risultano rovinati e non recuperabili. È la fotografia di un passaggio rapido ma devastante, che ha messo alla prova l’area feste proprio mentre si stava riportando tutto alla normalità.
Volontari subito in campo: area in sicurezza
Appena cessata la tromba d’aria, i volontari si sono attivati per mettere in sicurezza la zona, rimuovere gli elementi pericolanti e impedire ulteriori danneggiamenti. La Pro Loco ha spiegato che nei prossimi giorni sarà completato lo smontaggio di tutte le strutture rimaste, per consentire una valutazione puntuale dei danni e ripristinare le condizioni di sicurezza.
Maltempo diffuso in regione: piogge e grandinate
Il fronte perturbato non ha risparmiato altre aree del Friuli Venezia Giulia. Piogge intense e improvvise e violente grandinate sono state segnalate in più località, tra cui il capoluogo Udine, Sauris e altri comuni. Un mosaico di fenomeni brevi ma energici che, a macchia di leopardo, hanno creato disagi e allagamenti.
Cosa resta dopo la tempesta
Resta l’immagine di un’area feste colpita a fine stagione, con l’amaro di un lavoro rovinato in pochi minuti. Ma resta anche la prontezza della comunità, che ha reagito con rapidità per contenere i danni. La domanda ora è una: quanto tempo servirà per ripartire e riportare l’area alla piena funzionalità, trasformando l’episodio in un’occasione per rendere le strutture ancora più resistenti?

