domenica, Gennaio 11

Italia, 14 morti in 10 giorni nella cittadina: numeri anomali, scatta l’allarme

Il bilancio dell’anno appena concluso contribuisce ad aumentare l’inquietudine. Nel corso del 2025, i decessi complessivi erano stati 133, un numero già significativo per un centro di queste dimensioni.

Se il ritmo dei primi giorni del 2026 dovesse proseguire, quella soglia rischierebbe di essere rapidamente avvicinata o addirittura superata, alimentando ulteriori timori tra i cittadini e le istituzioni locali.

Ogni morte ha naturalmente cause e storie differenti, ma è la concentrazione temporale dei decessi a rappresentare l’elemento più difficile da ignorare. Un’anomalia statistica che spinge a interrogarsi su cosa stia realmente accadendo.

Nascite in calo e saldo naturale negativo

A rendere ancora più fragile l’equilibrio demografico di Castiglion Fiorentino è il dato sulle nascite. Nel 2025 sono stati registrati 74 nuovi nati, a fronte dei 133 decessi. Un saldo naturale fortemente negativo.

Un fenomeno che riflette una tendenza più ampia, quella dello spopolamento dei piccoli centri, che interessa molte aree della Toscana e dell’Italia centrale. In questo contesto, l’impennata dei decessi nei primi giorni del 2026 pesa come un segnale difficile da archiviare.

Non solo numeri, ma un impatto profondo sul tessuto sociale, sul senso di comunità e sulla percezione del futuro. A Castiglion Fiorentino, l’anno nuovo è iniziato con una domanda che resta sospesa: è solo una tragica coincidenza o c’è qualcosa di più?

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.