lunedì, Febbraio 23

Omicidio Stefania Camboni, Giada Crescenzi: “Non ricordo nulla”. La difesa parla di stato dissociativo

Successivamente aveva accusato proprio Francesco Violoni dell’omicidio, circostanza che ha portato a una denuncia per calunnia da parte dell’uomo. La difesa sostiene che anche questa accusa potrebbe essere letta come una proiezione legata al presunto stato dissociativo.

La posizione della famiglia della vittima

Di diverso avviso il legale di Francesco Violoni, che ritiene la tesi della dissociazione incompatibile con le dichiarazioni rese dall’imputata nel tempo. Secondo la famiglia della vittima, non vi sarebbero elementi concreti per sostenere un’incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti.

Il processo dovrà ora chiarire se le condizioni psichiche di Giada Crescenzi abbiano avuto un ruolo nella tragedia o se l’ipotesi difensiva non trovi riscontro negli accertamenti tecnici. Resta al centro la morte di Stefania Camboni, un delitto che ha scosso profondamente la comunità di Fregene.

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