Gli automobilisti diretti verso sud sono stati obbligati a uscire allo svincolo di Pizzo Calabro. La situazione ha provocato lunghe code e rallentamenti lungo tutta l’arteria autostradale.
La circolazione è tornata gradualmente alla normalità soltanto nel tardo pomeriggio.
Leggi anche:Choc al Viminale, dipendente del Ministero si lancia dal quarto piano: morto davanti ai colleghi
Leggi anche:Garlasco, la decisione di Sempio: la nuova strategia della difesa sulle scarpe e i “soliloqui”
Leggi anche:Italia, tragico schianto nella notte tra moto e scooter: morti due ragazzi di 21 e 23 anni
Massiccio intervento di soccorso
Oltre ai sanitari del 118 e all’elisoccorso, sul luogo della tragedia sono arrivati anche i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale e il personale Anas. Le operazioni di recupero del corpo si sarebbero rivelate particolarmente complesse a causa della struttura del viadotto.
Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire nel dettaglio gli ultimi movimenti dell’uomo prima del gesto.
Il viadotto già teatro di altri episodi
Secondo quanto emerso, il ponte nei pressi di Pizzo Calabro sarebbe già stato in passato teatro di episodi simili. Negli anni sarebbero state installate anche barriere di sicurezza per limitare l’accesso ai punti considerati più pericolosi. Nonostante questo, il viadotto continua purtroppo a essere associato a diversi gesti estremi avvenuti lungo il tratto autostradale.
La vicenda ha profondamente colpito la comunità locale e gli automobilisti rimasti bloccati durante le lunghe operazioni di soccorso.