Un tentativo di furto in una villa di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, si è trasformato in tragedia. Un uomo di 37 anni è morto dopo essere stato accoltellato dal proprietario di casa durante una colluttazione avvenuta all’interno dell’abitazione.
Il ferito è stato abbandonato davanti all’ospedale di Magenta dai complici ed è deceduto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Sull’episodio indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio.
Il furto e la colluttazione nella villa
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il fatto è avvenuto nella mattinata di martedì. Due uomini avrebbero forzato l’ingresso di una villa, trovandosi però faccia a faccia con il proprietario di casa, un 30enne del posto.
Ne sarebbe nata una violenta colluttazione. Il padrone di casa sarebbe stato colpito con pugni al volto e avrebbe battuto la testa contro lo stipite della porta. A quel punto, per difendersi, avrebbe estratto un pugnale da trekking, colpendo uno dei ladri al fianco.
La fuga dei complici e l’abbandono in ospedale
Dopo il ferimento, i complici sarebbero fuggiti a bordo di un’auto guidata da un terzo uomo. Arrivati nei pressi dell’ospedale di Magenta, avrebbero abbandonato il ferito davanti al Pronto soccorso, per poi dileguarsi.
L’uomo, residente in un campo nomadi del Torinese, è stato preso in carico dai sanitari ma è morto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate.
Tensione davanti al Pronto soccorso
Dopo la notizia del decesso, davanti all’ospedale si sono verificati momenti di forte tensione. Alcuni familiari e conoscenti della vittima, giunti da Torino, avrebbero danneggiato una porta del Pronto soccorso, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
La situazione è stata riportata sotto controllo senza ulteriori conseguenze.
Il proprietario: “Mi sono difeso”
Il proprietario dell’abitazione, Jonathan Rivolta, è stato trasportato all’ospedale di Gallarate per le ferite subite durante l’aggressione. Presentava contusioni al volto e un taglio alla fronte.
Agli investigatori avrebbe dichiarato: “Mi hanno preso a pugni in faccia, mi sono difeso con un pugnale da trekking”.
Indagini in corso
Le indagini sono affidate ai carabinieri di Varese e al Nucleo investigativo locale. Gli inquirenti stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dei fatti e sono al lavoro per identificare e rintracciare i complici fuggiti.
La posizione del proprietario di casa è ora al vaglio della Procura, che dovrà stabilire se l’accoltellamento rientri nei confini della legittima difesa.


















