È finita nel modo più doloroso la ricerca di Whalid Sobi ed Ewerton Bernardo Dos Santos, i due giovani dispersi in mare da mercoledì a Ventimiglia. I loro corpi sono stati ritrovati nella mattinata di oggi, 12 giugno, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco nei pressi dell’ingresso del porto turistico Marina di Cala del Forte. I due ragazzi, rispettivamente di 19 e 25 anni, si erano tuffati nella zona delle Calandre.
Il ritrovamento dei corpi

Le salme sono state individuate a breve distanza l’una dall’altra, all’imboccatura del porto: una nei pressi del faro verde, l’altra vicino al faro rosso. Il recupero è stato effettuato dai sommozzatori coordinati dalla Capitaneria di Porto. Uno dei corpi è stato successivamente trasferito in banchina per gli accertamenti del medico legale e le procedure di riconoscimento.
Il ritrovamento ha posto fine a giorni di attesa e speranza per familiari e amici, che fino all’ultimo avevano sperato in un epilogo diverso. Entrambi i giovani vivevano a Sanremo ed erano molto conosciuti tra chi li frequentava.
La dinamica della tragedia
Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio di mercoledì i due si erano tuffati nelle acque delle Calandre, un tratto di costa particolarmente esposto al moto ondoso. Alcuni testimoni li avrebbero visti essere spinti da una forte onda contro la falesia e poi travolti da un secondo flutto che li ha trascinati al largo.
Una delle ricostruzioni emerse nelle ore successive racconta un gesto di grande generosità: Ewerton si sarebbe gettato in acqua nel tentativo di aiutare l’amico in difficoltà tra le onde. Entrambi, però, sarebbero stati sopraffatti dalla forza del mare senza riuscire a raggiungere la riva. Alcuni presenti avevano provato a soccorrerli, ma