lunedì, Marzo 23

Rita Dalla Chiesa furiosa difende Diaco dagli insulti per il Sì al referendum

Bastava una dichiarazione. Pierluigi Diaco, conduttore di Bella Ma’ su Rai 2, aveva rilasciato un’intervista all’AdnKronos dichiarando apertamente di essere favorevole al al referendum sulla giustizia. Una posizione netta, personale, espressa senza ambiguità. Il risultato è stato una valanga di insulti sui social che ha dell’incredibile per violenza e bassezza.

Tra i messaggi comparsi contro di lui: “servo”, “leccac…”, “sei solo un aiutante dei corrotti” — e attacchi omofobi espliciti che non è possibile riprodurre. Non critica politica, non dissenso argomentato: odio personale puro, riversato su un uomo che aveva semplicemente detto da che parte stava su un quesito referendario.

E mentre la maggior parte del mondo televisivo taceva, una persona ha scelto di non farlo.

“Vigliacchi”: Rita Dalla Chiesa attacca gli hater — e i colleghi che tacciono

Rita Dalla Chiesa

, deputata di Forza Italia ed ex volto storico di Forum, è intervenuta con parole di fuoco. Ha definito “vigliacchi” gli utenti che hanno sommerso Diaco di insulti, accusandoli di praticare “il metodo del bruciare le idee degli altri con la violenza e con la tossicità” — tipico, a suo dire, di chi non è capace di sostenere un confronto democratico. “Un uomo non è un tiro al bersaglio per gente frustrata”, ha scritto.

Ma il passaggio più politicamente rilevante del suo intervento non riguarda gli hater anonimi. Riguarda i colleghi. “Vigliacchi sono i tanti colleghi che si nascondono dietro il silenzio. Basta con questa ipocrisia.” Un’accusa diretta al mondo dello spettacolo e della televisione — un ambiente che, secondo la deputata, assiste in silenzio quando uno dei suoi viene aggredito per aver espresso un’opinione scomoda. Ha parlato di “persone che hanno un’esistenza talmente vuota di tutto, di amore, di sentimenti, di gentilezza, di comprensione, di rispetto” — riferendosi sia agli autori degli insulti sia a chi, nel sistema mediatico, sceglie l’inerzia davanti alla violenza verbale.

Il finale del suo sfogo è dedicato a Diaco: “Diaco è un uomo perbene. A lui tutto il mio affetto e la mia solidarietà.”

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