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Episodio increscioso davanti alla chiesa di Asigliano: il sindaco chiude il campetto del parroco per punizione
In un piccolo comune del Vercellese, Asigliano, un gesto di inciviltà ha portato alla drastica decisione della chiusura del noto “campetto del don”, uno spazio sportivo amato dai giovani del paese. Il provvedimento è stato preso dal sindaco Lillo Bongiovanni, dopo che si sono verificati episodi gravi nei pressi della chiesa parrocchiale: alcuni ragazzini sono stati sorpresi a bestemmiare ad alta voce proprio davanti alla parrocchia e, non contenti, hanno cercato di forzare il cancello del campo da calcetto, danneggiandolo a calci.
Il “campetto del don”: un bene comune ora off-limits
Il “campetto del don” prende il nome dalla sua vicinanza con la chiesa locale, guidata da monsignor Gian Franco Brusa, parroco molto conosciuto e rispettato ad Asigliano. Anche se la gestione del campo sportivo è in capo al Comune, l’area è sempre stata considerata un punto di riferimento per i giovani e per la comunità parrocchiale. Tuttavia, gli ultimi comportamenti irrispettosi hanno spinto l’amministrazione a prendere una posizione netta.
«Abbiamo deciso di chiudere il campetto a tempo indeterminato» ha dichiarato il sindaco Bongiovanni. «La situazione è degenerata: non solo bestemmie fuori luogo e offensive, ma anche atti vandalici gravi come il tentativo di sfondare la porta d’ingresso del campo».
Preoccupazione per il crescente clima di inciviltà
Il primo cittadino ha voluto richiamare tutti, giovani e adulti, al rispetto delle regole e alla tutela dei beni comuni. Bongiovanni non ha nascosto la sua amarezza per l’accaduto e ha sottolineato che si tratta di comportamenti che non possono più essere tollerati.
«Il campetto del don è stato oggetto, purtroppo, di numerosi atti incivili anche in passato» – ha ricordato – «abbiamo più volte trovato bottiglie di vetro abbandonate ai margini del campo, bagni e spogliatoi sporcati in maniera inaccettabile. È chiaro che un bene pubblico, utile a tutta la comunità, deve essere utilizzato con educazione e rispetto».
Indagini in corso per individuare i responsabili
L’amministrazione comunale di Asigliano non si limita a chiudere il campo. Sono già state avviate le verifiche per risalire agli autori del gesto, con l’obiettivo di far comprendere alle persone coinvolte la gravità delle proprie azioni. Il Comune potrebbe anche prevedere sanzioni o misure educative, qualora venissero identificati i colpevoli.
«Stiamo cercando di fare luce sull’accaduto» – ha affermato il sindaco – «non si può accettare che luoghi destinati allo sport e alla socialità vengano trattati in questo modo. È ora di ristabilire il senso civico e il rispetto delle regole, che sembrano ormai dimenticati da molti».
Il rispetto dei luoghi pubblici: un problema diffuso
Quello accaduto ad Asigliano non è un episodio isolato. Anche in altri comuni del Vercellese si registrano segnalazioni riguardanti comportamenti incivili e utilizzi impropri degli spazi pubblici. È il caso, ad esempio, di Prarolo, dove il sindaco Umberto Guglielmotti ha dovuto intervenire per fermare un uso scorretto delle fontane storiche del paese.
«Ci sono persone che hanno iniziato a usare le fontane pubbliche per lavare indumenti e stoviglie, come se si trattasse di un lavatoio» – ha spiegato il primo cittadino di Prarolo – «si tratta di comportamenti non solo fuori luogo, ma anche pericolosi per l’igiene pubblica».
Le fontane non sono lavatoi: l’appello del sindaco di Prarolo
Guglielmotti ha pubblicato un appello ufficiale, ricordando alla cittadinanza che le fontane pubbliche sono beni comuni da preservare. La loro funzione è esclusivamente decorativa o legata al ristoro personale, come bere o rinfrescarsi. Ogni altro utilizzo – come lavare stoviglie, scarpe o abiti – non solo compromette il decoro urbano, ma può comportare rischi sanitari significativi.
«Chi non rispetta le regole sarà sanzionato» – ha concluso il sindaco – «è fondamentale che ogni cittadino contribuisca alla tutela degli spazi pubblici. Solo così possiamo garantire un ambiente sano, pulito e decoroso per tutti».
Serve una riflessione sul senso civico
Gli episodi accaduti ad Asigliano e Prarolo riportano al centro del dibattito un tema fondamentale: il senso civico. Troppo spesso, specialmente tra i più giovani, viene a mancare il rispetto per i beni pubblici e per i luoghi simbolo della comunità, come le chiese, i campetti sportivi e le fontane storiche.
In un momento in cui le amministrazioni locali faticano a mantenere e proteggere queste strutture per mancanza di risorse, è indispensabile la collaborazione di tutti. Gli spazi pubblici sono patrimonio collettivo, e il loro degrado rappresenta una sconfitta per l’intera comunità.
