
Claudia Adamo, l’ultimo post social
«Ho smesso di aspettare di essere immortale»
: è con queste parole che Claudia Adamo, storica meteorologa e responsabile di Rai Meteo, aveva affidato ai social un messaggio dal tono inequivocabile, pubblicato nel maggio scorso. Ora, a distanza di poche settimane, la notizia della sua scomparsa a 51 anni ha scosso colleghi, amici e telespettatori.
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Quella frase, accompagnata da un video girato ad Aci Trezza, in Sicilia, e da una colonna sonora firmata Jovanotti – il brano Occhi a cuore, che parla proprio di mortalità e consapevolezza del tempo che passa – suona oggi come un addio dolce e consapevole. Un messaggio silenzioso, ma chiaro, per chi sapeva delle sue condizioni di salute.
Una carriera tra scienza e televisione
Romana
d’origine e figlia d’arte, Claudia Adamo aveva nel DNA la meteorologia: suo padre Luciano Adamo, ufficiale dell’Aeronautica, fu a lungo meteorologo per Rai2 negli anni ’90. Lei ne aveva seguito le orme, laureandosi in Fisica dell’atmosfera presso l’Università di Tor Vergata e conseguendo un dottorato di ricerca all’Università di Ferrara.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti enti scientifici nazionali e internazionali, tra cui il CNR (Istituto di Scienza dell’Atmosfera e del Clima), la Nasa e Legambiente, con cui aveva condotto studi sull’impatto dei cambiamenti climatici sul territorio italiano. Prima dell’approdo definitivo in Rai, aveva lavorato anche a Sky Meteo 24, portando sempre con sé un approccio scientifico e divulgativo attento, preciso e comprensibile.
Un volto amato della TV pubblica
Dal 2018 era a capo di Rai Meteo, all’interno della Direzione Rai Pubblica Utilità. Nella sua lunga carriera televisiva aveva partecipato a programmi come La Vita in Diretta, UnoMattina, Rai Gulp (dove ideò il progetto Green Meteo) e molti altri format. Sempre con il sorriso, con quella capacità unica di rendere il clima una questione umana e non solo atmosferica.
Il Premio e l’eredità lasciata
Nel 2023 aveva ricevuto il Premio Scudo Chianciano Terme, riconoscimento per chi si distingue nella divulgazione scientifica. La motivazione ufficiale la definiva «simbolo di una nuova missione del meteorologo: quella di raccontare il cambiamento climatico non con allarmismi ma con autorevolezza e chiarezza».
Claudia Adamo lascia un vuoto enorme nella comunità scientifica e televisiva italiana. Il suo ricordo resterà vivo nelle previsioni, nei video, nelle parole e in quel suo ultimo post, tanto poetico quanto profondo.
