
Le ultime ore accanto a Simona
Fino alle 3:20 di notte, Simona Cinà stava bene. Ballava vicino alla console del DJ, c’era ancora musica, e nulla faceva presagire la tragedia. A raccontarlo è la sua amica Francesca Evola, 20 anni, studentessa come lei in Scienze motorie, che ha scelto di parlare a Repubblica per ricostruire quegli ultimi momenti di vita della ragazza trovata morta in piscina a Bagheria.
“Avevo freddo e le ho detto che volevo andare via. Lei mi ha risposto: ‘Va bene, tranquilla. Domani scendiamo a giocare al campo’. Era serena, lucida, piena di vita. Nessun segnale che potesse far pensare a un malore imminente” racconta Francesca, con la voce spezzata dal rimorso.
Leggi anche:Malori in spiaggia a Bibione: un morto e due arresti cardiaci in poche ore
Leggi anche:Tragedia al mare in Italia, malore fatale in spiaggia: inutili i soccorsi
Leggi anche:Italia, bagno si trasforma in tragedia: padre trascinato dall’acqua insieme ai due figli piccoli
“Mi tormenta non essere rimasta”
Un peso che ora non riesce a togliersi di dosso.