L’autopsia eseguita mercoledì 13 agosto 2025 sul corpo di Alessandro Venier ha confermato che la morte è avvenuta per strangolamento. L’esame ha inoltre rilevato che, dopo il decesso, il cadavere è stato sottoposto a un depezzamento, con la separazione degli arti inferiori dall’addome e di quest’ultimo dal torace e dal capo.
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La compatibilità dell’arma usata
Secondo i primi riscontri, le operazioni di sezionamento sarebbero state compiute con un utensile non ancora identificato con certezza. La madre della vittima, Lorena Venier – che ha confessato il delitto insieme alla nuora – aveva parlato dell’uso di un coltello. Tuttavia, lo strumento descritto non sarebbe stato idoneo a incidere le ossa del femore, per le quali potrebbe invece essere stato utilizzato il seghetto sequestrato nell’autorimessa.
