Le ricerche dei tre ragazzi scomparsi nel fiume Natisone continuano incessantemente dall’alba di oggi, sabato 1° giugno 2024.
I tre giovani sono stati travolti dalla piena del fiume nel pomeriggio di ieri, mentre cercavano di resistere alla forza dell’acqua abbracciati, in attesa dei soccorsi dopo aver chiamato il 112.
Leggi anche:Caso ricina, l’autopsia sulle vittime: “Una morte violenta”. Le indagini su due filoni
Leggi anche:Femminicidio di Anguillara, chiesto il giudizio immediato per il marito di Federica Torzullo
Leggi anche:Sardegna, bambino di 9 anni muore per un malore improvviso durante le vacanze
Nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco, che hanno lanciato funi nel tentativo di salvarli, i ragazzi sono stati trascinati via dalla corrente sotto gli occhi di numerosi testimoni. Poco fa è giunta una notizia significativa: uno dei cellulari dei ragazzi dispersi ha emesso un segnale.
Chi sono i ragazzi dispersi nel fiume Natisone
I tre giovani dispersi sono tutti originari della Romania. La loro identità è stata confermata ieri sera, quando è stata ritrovata una macchina con targa rumena nelle vicinanze del luogo in cui erano stati avvistati per l’ultima volta. La prima ragazza ha 20 anni, è figlia di genitori rumeni e risiede a Campoformido, in provincia di Udine.
La seconda ragazza, di 23 anni, è arrivata in Friuli tre giorni fa dalla Romania per visitare i genitori che vivono a Udine. Il terzo ragazzo, di 25 anni, abita in Austria ma è domiciliato a Udine. I ragazzi si erano recati su un isolotto nel Natisone, che era quasi in secca. Tuttavia, il livello dell’acqua è aumentato improvvisamente, costringendoli a chiamare i soccorsi.
Le ricerche continuano senza sosta
Durante tutta la notte, i droni della protezione civile hanno perlustrato l’area alla ricerca dei ragazzi dispersi. All’alba di oggi, i soccorritori hanno ripreso le operazioni di ricerca, focalizzandosi sul tratto del fiume Natisone all’altezza del Ponte Romano di Premariacco, dove i tre giovani sono stati visti per l’ultima volta prima di essere travolti dalla piena. La localizzazione di uno degli smartphone dei ragazzi ha agganciato una cella telefonica nelle vicinanze, come riportato da Udine Today.
Il significato del segnale del cellulare
Il segnale intercettato dai soccorritori è stato generato da uno dei cellulari dei ragazzi. Questo ha portato a concentrare le ricerche proprio in quella zona. Gli operatori sperano che il cellulare sia ancora con il suo proprietario, il che aumenterebbe le probabilità di trovare i giovani. Tuttavia, esiste anche la possibilità che il telefono sia stato trascinato dalla corrente, rendendo più difficile individuare i ragazzi.
Il sindaco di Premariacco, Michele De Sabata, ha dichiarato che le operazioni di ricerca stanno proseguendo con un imponente dispiegamento di mezzi e uomini. “Dalle prime luci dell’alba, stiamo setacciando la forra di Premariacco in direzione Paderno. Durante la notte, le ricerche sono state sospese in un punto per poter proseguire al meglio con la luce del giorno. Sono ore decisive”, ha scritto il primo cittadino sui social.
Dettagli sulle operazioni di soccorso
Le operazioni di soccorso sono complesse e richiedono l’impiego di diverse unità specializzate. Vigili del fuoco, protezione civile, soccorso alpino e subacquei sono tutti impegnati nelle ricerche. I soccorritori stanno utilizzando droni per monitorare l’area dall’alto, mentre squadre a terra e in acqua setacciano il fiume e le sue sponde. Le condizioni del fiume, con correnti forti e acque torbide, rendono le ricerche particolarmente difficili e pericolose.
La speranza dei familiari e della comunità
La notizia della scomparsa dei tre ragazzi ha scosso profondamente le comunità di Udine e Premariacco, così come la comunità rumena locale. I familiari dei giovani sono stati informati e stanno seguendo con ansia gli sviluppi delle ricerche. La comunità si è stretta attorno alle famiglie, offrendo sostegno e solidarietà in questo momento drammatico. La speranza è che i ragazzi possano essere ritrovati sani e salvi, nonostante le difficoltà e il tempo che passa inesorabile.
Le ricerche dei tre ragazzi dispersi nel fiume Natisone continuano senza sosta, con l’impegno costante delle forze di soccorso e il supporto della comunità locale. La scoperta del segnale di uno dei cellulari ha dato un barlume di speranza, ma la situazione rimane critica. Le operazioni proseguiranno finché non si avranno risposte definitive. Le prossime ore saranno cruciali per determinare il destino dei giovani, e tutti sperano in un esito positivo.
L’attenzione dei media locali e nazionali è alta, e ogni aggiornamento è seguito con grande interesse e preoccupazione. L’augurio è che l’impegno e la determinazione dei soccorritori possano portare a una risoluzione positiva di questa tragica vicenda.
