giovedì, Luglio 2

Flotilla, il messaggio a Meloni e Vaticano


Il rifiuto della delegazione italiana

La delegazione italiana del Global Movement to Gaza, imbarcata sulla Global Sumud Flotilla, ha respinto con decisione la proposta del governo Meloni di deviare gli aiuti umanitari verso Cipro, con il successivo coinvolgimento del Patriarcato latino di Gerusalemme. “La nostra missione rimane fedele al suo obiettivo originario – hanno dichiarato – rompere l’assedio illegale e consegnare direttamente gli aiuti alla popolazione assediata di Gaza”.

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La proposta del governo Meloni

Dopo l’abbandono del piano iniziale che prevedeva lo sbarco degli aiuti al porto israeliano di Ashkelon, il governo italiano aveva studiato una nuova soluzione: trasferire i carichi a Cipro e, da lì, affidarli al Patriarcato di Gerusalemme, con l’approvazione di Tel Aviv e delle autorità cipriote. Un compromesso pensato per garantire sicurezza e legittimità internazionale, ma che non ha convinto gli attivisti.

Le motivazioni del “no”

Gli italiani a bordo hanno parlato di una scelta incompatibile con il senso stesso della missione. “La popolazione di Gaza è vittima di genocidio e pulizia etnica – hanno ribadito – e la nostra presenza in mare ha l’obiettivo di denunciare l’illegalità del blocco israeliano. Qualsiasi deviazione o mediazione rappresenterebbe un tradimento del mandato che ci siamo dati”.

Richiesta di una posizione più netta

Non solo rifiuto, ma anche una precisa richiesta al governo italiano. Gli attivisti hanno chiesto una presa di posizione “seria, severa e in linea con il diritto internazionale”, criticando la linea giudicata troppo morbida dell’esecutivo. Secondo la delegazione, la Flotilla deve poter raggiungere Gaza senza ostacoli, altrimenti ogni intervento rischierebbe di trasformarsi in una violazione del diritto internazionale.

Una sfida aperta tra politica e attivismo

La vicenda si inserisce in un quadro già teso dopo gli attacchi subiti dalla Flotilla in acque internazionali. Ora il muro contro muro con il governo Meloni e con la mediazione vaticana apre un nuovo fronte: riuscirà la Flotilla a portare a termine la sua missione o si scontrerà con nuovi blocchi diplomatici e militari?