La denuncia in diretta
Un collegamento televisivo da Creta ha acceso i riflettori internazionali sulla missione della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza con aiuti umanitari. La giornalista Emanuela Pala, intervenuta a Piazzapulita, ha riportato le gravi preoccupazioni degli organizzatori: “Vogliono affondare le barche e uccidere i partecipanti”.
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Un rischio concreto
Secondo le informazioni raccolte, il pericolo non sarebbe solo teorico. Fonti vicine agli attivisti parlano di un possibile attacco molto più pesante rispetto alle provocazioni già avvenute nei giorni scorsi, quando erano stati segnalati droni e granate stordenti. Ora, però, la minaccia si estenderebbe all’affondamento delle imbarcazioni e a un rischio concreto di vittime tra i volontari.
Sosta in acque greche
La gravità della situazione ha spinto la Flotilla a rifugiarsi temporaneamente in acque greche, scelta dettata dalla prudenza e dalla necessità di salvaguardare vite umane. Nonostante ciò, i promotori della missione hanno ribadito che l’obiettivo resta lo stesso: raggiungere Gaza e rompere l’assedio che da anni isola la popolazione palestinese.
