lunedì, Marzo 30

Garlasco, errore giudiziario: il caso Stasi rischia di costare milioni

Un caso che pesa sulla giustizia italiana

Il delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione, sancita dalla Cassazione nel dicembre 2015.

Dopo dieci anni di carcere, Stasi è entrato in semilibertà l’11 aprile 2025. Ma la riapertura delle indagini con un nuovo indagato, Andrea Sempio, e l’inchiesta sulla presunta corruzione dell’ex procuratore Mario Venditti, aprono scenari inediti: e se Stasi fosse innocente?

Errore giudiziario o ingiusta detenzione?

In diritto è fondamentale distinguere:

Nel caso di Stasi, se le nuove prove dovessero portare a una revisione con assoluzione, si configurerebbe un errore giudiziario clamoroso, con conseguenze economiche enormi per lo Stato.

Le voci del possibile risarcimento

Secondo stime di giuristi ed esperti, lo Stato potrebbe essere chiamato a riconoscere a Stasi fino a 6,5 milioni di euro, così ripartiti:

Caiazza: “Sarebbe più grave di Tortora”

Il penalista Giandomenico Caiazza ha commentato: «Se Stasi venisse assolto dopo aver scontato una pena, saremmo di fronte a un errore giudiziario persino più grave di quello di Enzo Tortora. Qui lo Stato non avrebbe raddrizzato la rotta in tempo, ma dopo anni di carcere.

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