mercoledì, Luglio 22

Regionali Toscana 2025, Giani trionfa negli exit poll: centrosinistra oltre il 55%, Tomasi staccato, Bundu sopra le attese

Le urne si sono chiuse alle 15:00 e i primi exit poll non lasciano dubbi: Eugenio Giani, governatore uscente sostenuto dal centrosinistra, sarebbe in netto vantaggio sugli avversari. Secondo i dati di Opinio Italia per Rai, Giani si attesta tra il 52% e il 56%, mentre Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e candidato del centrodestra, si ferma tra il 39% e il 43%. Antonella Bundu (Toscana Rossa) raccoglie tra il 3% e il 6%.

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I risultati dei diversi istituti convergono: per Swg – TgLa7 Giani è tra il 53 e il 57%, per SkyTg24 addirittura tra il 58 e il 62%. Dati che, se confermati dallo scrutinio reale, sancirebbero una vittoria al primo turno, senza ricorso al ballottaggio del 26 ottobre previsto solo in caso di nessun candidato oltre il 40%.

Il Pd oltre il 30%, cresce Avs

Secondo le prime stime, il Partito Democratico si conferma forza trainante del centrosinistra con oltre il 30% dei voti. Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva oscillano attorno al 7%, mentre il Movimento 5 Stelle si ferma al 5%. Sul fronte opposto, Fratelli d’Italia è stimato al 20%, con Lega e Forza Italia entrambe tra il 6 e il 7%.

Un quadro che conferma la tenuta del centrosinistra in una delle regioni simbolo, ma che evidenzia anche la difficoltà del centrodestra nel rompere il tradizionale dominio rosso, nonostante la campagna condotta con il sostegno diretto della premier Giorgia Meloni.

Schlein vola a Firenze: “Pronti a festeggiare”

Secondo quanto riportato da YouTrend, Giani sarebbe addirittura tra il 58 e il 60%. Fonti interne al Pd confermano che la segretaria Elly Schlein sarebbe già in viaggio verso Firenze per partecipare ai festeggiamenti al comitato elettorale del governatore uscente. L’arrivo è previsto per il tardo pomeriggio.

Nel quartier generale del centrosinistra, allestito alla Casa della Cultura in via Forlanini, si respira ottimismo. Presenti il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi e il deputato Marco Furfaro. “È una conferma importante per la Toscana e per il campo progressista”, ha dichiarato uno dei coordinatori locali.

Tomasi e Meloni: “Non è finita”

Nel fronte opposto, il candidato del centrodestra Alessandro Tomasi segue lo spoglio con la famiglia a Pistoia, prima di raggiungere Firenze. Il messaggio della premier Giorgia Meloni durante la chiusura della campagna resta simbolico: “La Toscana può ancora sorprenderci. Non esistono territori blindati quando la gente vuole cambiare”.

Rispetto al 2020, quando Giani vinse con il 48,6% dei voti e Susanna Ceccardi si fermò al 40,4%, l’attuale vantaggio appare ancora più solido. Ma il crollo dell’affluenza, scesa al 35,7%, pesa come un monito per tutte le forze politiche.

Una vittoria simbolica per il centrosinistra

Per il Pd e i suoi alleati, un successo in Toscana significherebbe la tenuta del “campo largo” dopo le sconfitte in Marche e Calabria. “Questo risultato rafforza il fronte progressista e ci dà fiducia per le prossime sfide”, ha commentato un esponente dem a caldo.

Con la Toscana si chiude la tornata elettorale prima dell’election day di novembre, quando si voterà in Puglia, Campania e Veneto. Ma, al di là del risultato, il messaggio politico è chiaro: la roccaforte rossa regge ancora.