domenica, Giugno 28

Giuseppe Conte attacca Giorgia Meloni in Aula: “Non rida, prenda appunti. Di cosa si vanta?”

Aula della Camera infuocata. Dopo le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo, è il turno di Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle attacca duramente il governo definendo la legge di Bilancio “una manovra senza visione, piena di tagli e priva di futuro”.

Conte all’attacco: “Meloni, con l’economia ci litiga”

Con tono acceso e gesti teatrali, Conte apre il suo intervento con una critica frontale: “Nella legge di Bilancio non c’è nessuna visione per il futuro dell’Italia. È una manovra che contiene solo briciole e tagli, completamente insoddisfacente, addirittura ridicola”.

Leggi anche:Ustica, Mattarella: «Fare piena luce è un dovere irrinunciabile»

Leggi anche:Sondaggi politici, centrodestra al minimo della legislatura: cresce Futuro Nazionale, chi supera la Lega

Leggi anche:Vannacci a cena con Alemanno: “Lavorerà con noi”. Poi il messaggio a Meloni e le parole sul caso Turetta

L’ex premier continua, affondando sulla politica economica: “Meloni, lei con l’economia ci litiga proprio. Oggi si è fatta spiegare male come le banche accumulano mega utili. Glielo spiego io: si tratta di tassi di interesse e mutui. Per questo doveva prelevare da lì e redistribuire agli italiani in difficoltà”.

“Cantieri della guerra, non della speranza”

Conte poi rivendica i risultati del suo governo e punta il dito contro la gestione del PNRR da parte dell’esecutivo: “I cantieri aperti oggi sono solo grazie ai fondi del PNRR che abbiamo portato noi. Marine Le Pen ha detto che è l’unica cosa che ci invidia, ma non sa che voi state sprecando miliardi. Per noi dovevano essere i cantieri della speranza, voi li avete trasformati nei cantieri della guerra”.

“Complici di un governo genocida”

Il leader pentastellato alza ulteriormente i toni sul piano internazionale: “Lei, presidente Meloni, è stata complice nel silenzio di un governo genocida. La nostra non è propaganda, è senso dell’umanità. Riconosca subito lo Stato di Palestina e smetta di usare l’amicizia con Trump per scrivere prefazioni al suo libro: la usi invece per azzerare i dazi e difendere l’Italia in Europa”.

Conte accusa il governo di “isolamento internazionale” e di perseguire “trattative sottobanco” con gli Stati Uniti, sostenendo che “questa furbizia fa male a noi e all’Europa”.

“Non rida, prenda appunti”

Nel momento più acceso del dibattito, Conte si rivolge direttamente alla premier, che lo ascolta seduta tra i ministri: “Meloni, non rida, prenda appunti. Si vanta di tre anni di governo, ma di cosa si vanta? Del crollo della produzione industriale? Del -9% dei salari reali? Dei sei milioni di precari che non arrivano a fine mese? O del record di povertà assoluta?”

Applausi dai banchi del M5s, mentre Meloni annota qualcosa sul taccuino. Conte rincara: “Ci ha rimproverati di non essere al suo fianco sui salari, ma ha le traveggole? Le abbiamo portato noi la proposta sul salario minimo. Smetta di prendere in giro gli italiani”.

Il “libro delle tasse” e la risposta ironica di Meloni

Infine, lo show finale. Conte estrae un libretto e lo mostra verso i banchi del governo: “Questo è il libro delle tasse del governo Meloni: tre anni di record fiscali e tagli ai cittadini”. Poi aggiunge: “Non rida, perché ogni risata sua è una famiglia che al supermercato non può più mettere nulla nel carrello”.

A quel punto, Meloni sorride e risponde con tono ironico: “Me lo dia, me lo dia il libro”. Un commento che suscita mormorii e qualche risata in Aula. La premier allunga la mano verso Conte e poi scambia uno sguardo divertito con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. “Rida pure”, replica l’ex premier, “ma la verità è che il Paese sta ridendo di voi”.

Il clima politico resta incandescente

La seduta si conclude tra applausi, fischi e sguardi taglienti. Lo scontro Conte–Meloni, già acceso durante la campagna elettorale, si conferma uno dei duelli politici più feroci della legislatura. E con l’avvicinarsi del Consiglio Ue, il clima tra governo e opposizione sembra destinato a infiammarsi ancora.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.