sabato, Luglio 18

Mastella attacca: “Mattarella? Una str*** incredibile”

ROMA – Il già delicato confronto istituzionale tra Giorgia Meloni e il Quirinale si infiamma ancora. Il caso esploso attorno alle parole del consigliere del Colle Francesco Saverio Garofani e la dura replica di Galeazzo Bignami (FdI) hanno trasformato un episodio interno in una frattura politica di portata nazionale. Dichiarazioni, interpretazioni e sospetti hanno alimentato per giorni uno scontro tra governo e Presidenza della Repubblica che raramente si era visto con questa intensità.

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Mastella interviene: “Vicenda gestita malissimo”

A gettare benzina sul fuoco arriva Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex ministro della Giustizia. In un’intervista ad Affaritaliani parla senza filtri e accusa Fratelli d’Italia di aver strumentalizzato l’episodio oltre ogni misura:

“È stato tutto gestito in modo eccessivo e fuori luogo. La vicenda doveva essere smorzata subito, per non rischiare fratture istituzionali pericolose.”

Secondo Mastella, l’incontro tra Sergio Mattarella e Meloni aveva iniziato a ricucire lo strappo, ma “la ferita non è completamente rimarginata”.

Chi è Garofani e perché è finito nel mirino

Mastella si sofferma anche sul profilo personale di Francesco Saverio Garofani, consigliere del Quirinale finito al centro del caso mediatico. L’ex ministro racconta di aver lavorato con lui e di conoscerlo bene:

“Escludo totalmente che avesse intenzione di creare tensioni istituzionali. Tutta questa storia è stata ingigantita.”

“Complotto del Quirinale? Una str*** incredibile”

La parte più dura dell’intervento di Mastella arriva quando affronta l’ipotesi – circolata su alcune testate – di un presunto piano del Colle contro il governo Meloni. La smentita è brutale:

“Ma quale piano? Non scherziamo. Pensare a un complotto del Quirinale è una stronzata incredibile.”

Mastella critica apertamente alcuni titoli de La Verità e punta il dito contro un clima alimentato più da narrativa politica che da fatti concreti.

“Il vero problema? Un’opposizione debole”

L’ex leader dell’Udeur sposta poi l’analisi sull’altra metà del campo: l’opposizione. Per Mastella, l’incapacità delle forze anti-governative di unirsi o comunicare strategicamente crea terreno fertile per tensioni e sospetti inutili.

“Ogni giorno dimostra i suoi limiti. Per battere una maggioranza serve saldarsi all’opinione pubblica, non rimanere divisi.”

Mastella cita persino gli anni di Berlusconi e Prodi, ricordando che senza una coalizione compatta ogni alternanza diventa impossibile.

Le critiche sulla politica estera: “Linea confusa”

Il sindaco di Benevento allarga poi la sua riflessione ai temi internazionali. Secondo lui, la posizione italiana è apparsa spesso contraddittoria:

  • ambiguità verso Putin,
  • aperture altalenanti verso Trump,
  • mancanza di una strategia unica e riconoscibile.

Una “discordia totale” che, secondo Mastella, indebolisce l’immagine del Paese in Europa e nel mondo.

Il caso Campania e il “condono a rischio costituzionale”

L’ex ministro non risparmia critiche neppure al recente condono annunciato per la Campania in vista delle regionali:

“È un obbrobrio costituzionale. Le sanatorie vanno fatte in modo strutturato, non cucite su misura per una regione a pochi giorni dal voto.”

Un attacco che punta dritto alle dinamiche elettorali locali, dove Mastella conosce bene protagonisti e logiche di potere.

Un clima politico incandescente

L’intervento di Mastella fotografa un Paese che vive una fase di forte tensione istituzionale, con rapporti tra Governo e Quirinale ai minimi e una comunicazione politica sempre più esplosiva. Le sue parole — tra analisi e provocazione — arrivano nel momento più caldo della legislatura.