giovedì, Agosto 20

Influenza, Bassetti: “Quest’anno colpisce anche lì”

L’influenza dell’inverno 2025 sta mostrando caratteristiche diverse rispetto agli anni precedenti e, secondo gli specialisti, il picco deve ancora arrivare. A lanciare l’allarme è il professor Matteo Bassetti, che descrive le settimane tra Natale e Capodanno come particolarmente difficili, con un aumento significativo dei casi e una sintomatologia più complessa del solito.

“Quella di Natale è stata una settimana tosta”, spiega l’infettivologo, sottolineando come i dati ufficiali verranno diffusi solo nei prossimi giorni ma come la percezione clinica sia già chiara. I pronto soccorso e i reparti ospedalieri stanno registrando un numero crescente di pazienti con sintomi influenzali, un trend che potrebbe accentuarsi ulteriormente nei giorni successivi alle festività.

Una crescita dei casi che preoccupa

Secondo Bassetti, l’incremento dei contagi è evidente osservando sia le segnalazioni dei medici di base sia i ricoveri ospedalieri. L’influenza, complice la circolazione della variante K, sta costringendo a letto moltissimi italiani proprio nel periodo più delicato dell’anno, quando gli spostamenti e gli incontri familiari favoriscono la diffusione del virus.

“Probabilmente i casi aumenteranno ancora di più nella settimana successiva”, avverte lo specialista, invitando a non sottovalutare i sintomi e a prestare particolare attenzione alle persone fragili.

Il sintomo inatteso: problemi intestinali

Una delle principali novità dell’influenza 2025 riguarda i sintomi. Oltre alla classica febbre alta, che può superare i 38,5 gradi, emerge con forza un interessamento dell’apparato gastrointestinale.

“Quest’anno l’influenza colpisce anche la pancia”, spiega Bassetti. Nausea, vomito e diarrea sono disturbi sempre più frequenti tra i pazienti, tanto da rendere questa forma influenzale più debilitante rispetto a quelle osservate in passato.

I sintomi più comuni dell’influenza 2025

Chi viene colpito dal virus riferisce un quadro clinico ampio e variegato. Ai problemi intestinali si affiancano dolori diffusi alla schiena e alle articolazioni, forte mal di testa, mal di gola e talvolta mal d’orecchie. Non mancano tosse secca o catarrosa e il classico raffreddore con naso che cola.

Si tratta di una combinazione di sintomi che può durare diversi giorni e che, in alcuni casi, richiede un’attenzione medica più approfondita, soprattutto nei soggetti anziani o con patologie pregresse.

Attenzione e prevenzione durante le feste

Gli esperti raccomandano prudenza, soprattutto nei giorni a ridosso del Capodanno. Limitare i contatti in presenza di sintomi, curare l’igiene delle mani e non sottovalutare segnali come febbre persistente o forti disturbi gastrointestinali può fare la differenza.

L’influenza 2025 si conferma quindi più aggressiva e imprevedibile, e secondo i medici il vero banco di prova arriverà nelle prossime settimane, quando il numero dei contagi potrebbe crescere ulteriormente.