domenica, Luglio 12

Strage di Capodanno a Crans-Montana: bilancio destinato a salire, italiani senza notizie

Il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana resta provvisorio e potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. La tragedia, avvenuta nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio nella rinomata località alpina svizzera, ha già segnato l’inizio del 2026 con un numero impressionante di vittime e feriti, mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso e identificazione.

Secondo le informazioni fornite dalle autorità elvetiche e confermate dalle autorità italiane, la situazione resta estremamente complessa. Molti feriti sono ricoverati in condizioni critiche e il numero dei deceduti non è ancora definitivo.

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Bilancio provvisorio destinato a salire

Il ministro degli Esteri italiano ha parlato di un quadro ancora incerto, spiegando che le vittime potrebbero essere circa quaranta, mentre i feriti supererebbero quota cento. Si tratta di dati non ufficiali, ma ritenuti attendibili dalle forze di polizia impegnate sul posto.

L’identificazione delle vittime si sta rivelando particolarmente difficile: molti corpi risultano gravemente compromessi dall’incendio sviluppatosi dopo l’esplosione, rendendo necessario l’intervento della medicina legale e l’uso di esami complessi per l’accertamento delle identità.

L’incendio durante una festa di Capodanno

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scoppiato durante una festa di Capodanno molto affollata, frequentata in gran parte da giovani e turisti internazionali. In pochi minuti il locale si sarebbe trasformato in una trappola, con fiamme e fumo che hanno reso difficoltosa la fuga.

Le autorità svizzere hanno escluso, al momento, l’ipotesi di un attentato. La pista seguita dagli investigatori è quella di un incidente legato a un incendio improvviso, ma le cause precise sono ancora oggetto di accertamenti.

Ospedali sotto pressione e trasferimenti urgenti

Gli ospedali del Canton Vallese sono sotto forte pressione. Il reparto di terapia intensiva dell’ospedale cantonale di Sion risulta completamente occupato e diversi feriti verranno trasferiti in strutture universitarie specializzate nella cura delle grandi ustioni.

Le autorità sanitarie hanno attivato protocolli straordinari per gestire l’emergenza, mentre continua il coordinamento con strutture di altri cantoni e con ospedali esteri pronti ad accogliere i pazienti più gravi.

Mobilitazione straordinaria dei soccorsi

La macchina dei soccorsi è stata imponente: sono stati mobilitati elicotteri di emergenza, decine di ambulanze e centinaia di operatori tra vigili del fuoco, personale sanitario, forze di polizia e investigatori.

Il governo cantonale ha dichiarato la “situazione particolare”, una misura che consente l’impiego immediato di risorse straordinarie e il coordinamento centralizzato degli interventi.

Testimonianze e ipotesi sulle cause

Alcuni testimoni hanno raccontato che l’incendio si sarebbe sviluppato in pochi secondi, partendo dal soffitto del locale. Secondo queste testimonianze, elementi pirotecnici o fiamme libere utilizzate durante i festeggiamenti avrebbero innescato il rogo, complice la presenza di materiali altamente infiammabili.

La rapidità con cui le fiamme si sono propagate avrebbe reso difficoltosa l’evacuazione, creando situazioni di panico e caos all’interno del locale.

Italiani senza notizie, attivata una task force

Particolare attenzione è rivolta alla presenza di cittadini italiani. Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano in Svizzera, sono circa quaranta i connazionali per i quali familiari e amici non hanno ancora ricevuto notizie certe.

Al momento non si può parlare ufficialmente di dispersi, ma è stata attivata una task force italiana per assistere le famiglie e collaborare con le autorità svizzere nelle attività di identificazione.

La dimensione internazionale della tragedia rende il lavoro ancora più complesso, con vittime provenienti da diversi Paesi e il coinvolgimento di più rappresentanze diplomatiche.

Un inizio d’anno segnato dal lutto

La strage di Crans-Montana ha gettato un’ombra pesantissima sull’inizio del 2026. Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata in una delle tragedie più gravi degli ultimi anni in una località turistica alpina.

Mentre le indagini proseguono e il bilancio resta aperto, le autorità invitano alla prudenza e al rispetto per le vittime e le loro famiglie, in attesa di dati ufficiali definitivi che potrebbero arrivare solo nei prossimi giorni.