Il primo sondaggio politico del 2026 fotografa un quadro in lieve movimento ma con gerarchie ancora molto chiare. Secondo il rilevamento SWG per il Tg La7, Fratelli d’Italia resta il primo partito del Paese, pur registrando una flessione rispetto alla fine del 2025, mentre il Partito Democratico consolida la propria crescita.
Il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni perde lo 0,4% e scende dal 31,3% al 30,9%. Un calo contenuto, che non mette in discussione la leadership di FdI ma segnala una lieve erosione di consenso all’inizio del nuovo anno.
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Il Pd cresce e rafforza la seconda posizione
In controtendenza il Partito Democratico, che registra un incremento dello 0,2% e sale al 22,3%. Il partito guidato da Elly Schlein rafforza così la propria posizione come principale forza di opposizione, accorciando leggermente la distanza dal centrodestra.
La crescita dei dem appare graduale ma costante e conferma un trend che prosegue ormai da diverse settimane, alimentato dal consolidamento della leadership interna e da una maggiore visibilità sui temi sociali ed economici.
M5S stabile, Forza Italia e Lega appaiate
Resta stabile il Movimento 5 Stelle, che si conferma al 12,7%. Il partito guidato da Giuseppe Conte mantiene il terzo posto senza variazioni rispetto all’ultimo sondaggio del 2025, segnalando una fase di consolidamento più che di espansione.
Alle spalle del M5S, Forza Italia cresce dello 0,2% e raggiunge l’8,3%, agganciando di fatto la Lega, che guadagna uno 0,1%. I due alleati di governo risultano così perfettamente appaiati, in una competizione interna che resta uno degli equilibri più delicati della maggioranza.
In calo Alleanza Verdi-Sinistra, centro frammentato
Segno negativo per Alleanza Verdi e Sinistra, che perde lo 0,3% e scende al 6,5%. Un dato che interrompe la fase di crescita vista nei mesi precedenti e riapre il dibattito sul posizionamento dell’area ecologista e progressista.
Più distaccate le altre forze politiche: Azione si ferma al 2,9%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,3% e Noi Moderati all’1%. Numeri che confermano la frammentazione del centro e la difficoltà di queste formazioni a superare soglie di rilevanza nazionale.
Un quadro stabile ma con segnali da monitorare
Nel complesso, il sondaggio SWG restituisce l’immagine di un sistema politico ancora stabile nei rapporti di forza, ma attraversato da micro-spostamenti di consenso che potrebbero diventare più significativi nel medio periodo. La tenuta di Fratelli d’Italia, la lenta risalita del Pd e l’equilibrio interno al centrodestra restano i principali indicatori da osservare nei prossimi mesi.