mercoledì, Luglio 15

Incidente nella Bassa Reggiana, la Procura apre un fascicolo e dispone l’autopsia sul 41enne

Si è aggravato il bilancio del drammatico incidente avvenuto nelle campagne della Bassa Reggiana. È morto Alessandro Magnani, 41 anni, il pedone coinvolto nell’impatto con la bicicletta condotta dal cantante Paolo Belli. Dopo circa un giorno di ricovero in condizioni disperate, l’uomo è deceduto all’Ospedale Maggiore di Parma.

L’incidente si è verificato nella tarda mattinata di lunedì a Cognento, frazione tra Correggio e Campagnola Emilia. Secondo le prime ricostruzioni erano circa le 12 quando è avvenuto lo scontro.

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L’andatura regolare e i punti da chiarire

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Dalle prime verifiche degli investigatori è emerso che Belli stava viaggiando a un’andatura ritenuta regolare. La dinamica dell’impatto resta però al centro degli accertamenti: gli inquirenti stanno ricostruendo con precisione ogni fase dell’accaduto, senza escludere al momento alcuna ipotesi.

La vittima era impegnata nella propria attività lavorativa: aveva appena concluso alcune consegne di notifiche per conto di una società di distribuzione dell’energia elettrica e stava tornando verso la propria automobile. L’urto lo ha fatto cadere violentemente sull’asfalto, provocandogli gravissime lesioni.

I soccorsi

Sul posto sono intervenuti ambulanza, automedica ed elisoccorso. Dopo le prime cure, il 41enne è stato trasportato d’urgenza a Parma e ricoverato in terapia intensiva. Nonostante gli sforzi dei medici, è deceduto dopo essere rimasto in coma per circa un giorno.

Il fascicolo e l’autopsia

Con il decesso dell’uomo, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e ha disposto l’autopsia, che dovrà contribuire a chiarire le cause della morte e fornire elementi utili all’inchiesta.

Si tratta, va precisato, di un atto dovuto: in presenza di un decesso sulla strada l’apertura di un fascicolo è una procedura ordinaria, che consente agli inquirenti di svolgere gli accertamenti necessari, a partire proprio dall’esame medico-legale. Non equivale in alcun modo a una attribuzione di responsabilità.

Il nodo delle lesioni mortali

Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia Locale dell’Unione Bassa Reggiana, impegnati nella raccolta di testimonianze e rilievi tecnici. Tra gli aspetti ancora da chiarire c’è l’origine delle lesioni mortali.

Gli inquirenti dovranno stabilire se il trauma cranico sia stato provocato esclusivamente dalla caduta conseguente all’impatto, oppure se il 41enne possa essere stato colto da un malore prima dello scontro. Una distinzione tutt’altro che secondaria, che potrebbe cambiare radicalmente la lettura dell’intera vicenda. Saranno gli esami medico-legali e gli accertamenti investigativi a ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.