Lo scontro politico si sposta sul terreno giuridico. L’associazione Nazione futura ha presentato un atto formale di opposizione contro la richiesta di registrazione del marchio “Futuro nazionale”, depositata da Vannacci. L’iniziativa è stata avviata presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) ed è stata resa nota dalla stessa associazione con un comunicato ufficiale.
L’opposizione all’Euipo

L’associazione, presieduta da Francesco Giubilei, contesta la domanda di registrazione sostenendo l’esistenza di un elevato rischio di confusione tra il marchio “Futuro nazionale” e il nome e il simbolo già utilizzati da Nazione futura.
Secondo quanto indicato nel documento depositato, l’uso effettivo e continuativo del segno distintivo “Nazione futura” costituirebbe un diritto anteriore tale da impedire la registrazione di un marchio ritenuto sostanzialmente identico, soprattutto in presenza di ambiti di attività ritenuti sovrapponibili.
















