giovedì, Giugno 25

Maria Rita Parsi è morta a 78 anni: addio alla psicologa impegnata nella difesa dei diritti dei minori

La comunità scientifica, le istituzioni e il mondo dell’impegno civile piangono la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta da sempre impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Si è spenta all’età di 78 anni, lasciando un vuoto profondo in uno dei settori più delicati della società.

Per decenni la sua figura è stata un punto di riferimento per chi ha creduto che la tutela dei minori non fosse soltanto un dovere morale, ma una vera e propria responsabilità civile. Secondo quanto emerso, la morte sarebbe stata causata da un malore improvviso.

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Addio a Maria Rita Parsi, aveva 78 anni

Una carriera dedicata ai diritti dell’infanzia

L’intero percorso professionale di Maria Rita Parsi è stato segnato da un impegno costante e trasversale. Alla pratica clinica ha affiancato la ricerca scientifica, l’attività editoriale e la partecipazione a progetti istituzionali di rilievo nazionale e internazionale.

Il filo conduttore del suo lavoro è sempre stato chiaro: promuovere la crescita armoniosa dei minori e garantire che i loro diritti fossero riconosciuti e rispettati in ogni contesto sociale, educativo e istituzionale.

Il ruolo nelle istituzioni

Maria Rita Parsi è stata presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus, realtà impegnata nella difesa dei diritti dell’infanzia, e ha fatto parte dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, organismo di supporto alle politiche governative sui minori.

Dal 2020 ha partecipato come esperta all’Osservatorio presso il Dipartimento per le politiche della famiglia e, dal 2021, è entrata nel gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato alla Child Guarantee, iniziativa europea contro la povertà e l’esclusione sociale dei bambini.

L’impegno internazionale

Nel 2012 è stata eletta al Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, l’organismo incaricato di monitorare l’applicazione della Convenzione ONU sui diritti dei minori. In questo ruolo ha valutato le politiche adottate dagli Stati per la protezione dell’infanzia, contribuendo alla diffusione di pratiche di tutela in contesti legislativi e culturali differenti.

Consulenze, ricerca e tutela

Accanto all’attività istituzionale, Parsi ha svolto un intenso lavoro di consulenza per il Tribunale civile di Roma e per la Commissione parlamentare per l’infanzia, offrendo un contributo determinante in ambito giudiziario e legislativo.

Ha inoltre partecipato a organismi di controllo per la regolamentazione dei contenuti televisivi e pubblicitari, affinché la rappresentazione dei minori rispettasse dignità e diritti fondamentali.

L’eredità di un impegno civile

Con la scomparsa di Maria Rita Parsi se ne va una figura capace di tradurre l’impegno civile in azioni concrete, incidendo sulle politiche pubbliche e sulla cultura della tutela dell’infanzia.

Il suo nome resta legato alla costruzione di una visione fondata su diritti, prevenzione e responsabilità sociale. Un’eredità che continuerà a orientare il lavoro di professionisti, educatori e istituzioni, ricordando che proteggere i bambini è una misura di civiltà.

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