Una tragedia silenziosa si è consumata a Porcari, in provincia di Lucca, dove una famiglia di quattro persone è stata trovata senza vita all’interno della propria abitazione. A ucciderli sarebbe stata una fuga di monossido di carbonio, sprigionata con ogni probabilità da un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento.
Le vittime sono un uomo di 48 anni, Arti Kola, sua moglie Jonida e i due figli, Hajdar di 22 anni e Xhesika di 15. La famiglia, di origini albanesi, era residente da tempo nel comune lucchese ed era conosciuta e stimata nella comunità.
L’allarme lanciato dallo zio

A scoprire quanto accaduto è stato un parente stretto, lo zio dei ragazzi, che nella serata si è recato presso l’abitazione dopo aver tentato inutilmente di contattare i familiari al telefono. Non ricevendo risposta, l’uomo si è insospettito e ha deciso di andare di persona.
Giunto sul posto, ha dato l’allarme. I carabinieri, intervenuti insieme ai soccorsi, hanno bussato più volte senza ottenere risposta e hanno quindi forzato l’ingresso. All’interno hanno trovato i quattro corpi senza vita, con la tavola ancora apparecchiata per la cena.
Intossicati anche i primi soccorritori
Secondo quanto emerso, anche lo stesso zio avrebbe accusato un malore a causa dell’esposizione al monossido, perdendo conoscenza davanti ai militari dell’Arma. L’uomo è stato soccorso e trasferito all’ospedale di Cisanello, dove è stato curato. Anche due carabinieri intervenuti avrebbero riportato una lieve intossicazione, senza conseguenze gravi.


















