Non il consueto rumore del mare d’inverno, ma un boato profondo, continuo, capace di far vibrare i vetri delle abitazioni affacciate sulla costa. È così che Porto Recanati ha vissuto le ore più difficili della notte tra il 4 e il 5 febbraio, quando una violenta mareggiata ha trasformato il litorale in uno scenario di emergenza.
Le onde, spinte da vento intenso e mare in burrasca, hanno superato senza difficoltà le barriere di protezione installate lungo la costa. I sacchi di sabbia, predisposti per contenere l’erosione, sono stati divelti e trascinati via come fossero cartone, lasciando campo libero all’acqua che ha invaso strade, locali e abitazioni.
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Scossicci sommersa dall’acqua
L’area più colpita è stata quella di Scossicci, da tempo considerata uno dei punti più fragili del litorale maceratese. Qui il mare ha sfondato la linea di difesa costiera e si è riversato con violenza all’interno di stabilimenti balneari, strutture ricettive e case private situate a pochi metri dalla spiaggia.
In pochi minuti vialetti e cortili si sono trasformati in canali d’acqua salata, mentre i piani terra venivano invasi da fango, detriti e materiali trascinati dalla marea. Molti residenti hanno assistito impotenti all’avanzare dell’acqua, impossibilitati a salvare arredi e suppellettili.
Danni pesanti e blackout
Il bilancio dei danni è apparso subito grave. Pavimentazioni in legno e marmo sono state sollevate o distrutte dalla forza delle onde, mentre le reti fognarie hanno subito intasamenti a causa dei detriti accumulati. In diverse zone si sono registrate interruzioni dell’energia elettrica, complicando ulteriormente le operazioni di emergenza e lasciando al buio l’area colpita.
Le prime stime parlano di danni ingenti, ancora in fase di quantificazione, che colpiscono sia attività economiche sia abitazioni private.
L’intervento dei soccorsi
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di svuotamento dei locali allagati e nella messa in sicurezza delle strutture più esposte. Presenti anche i carabinieri per garantire l’ordine pubblico e coordinare gli interventi.
Il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini, ha effettuato un sopralluogo nelle ore successive all’emergenza, seguendo direttamente l’evolversi della situazione. Pur confermando che il livello dell’acqua si è progressivamente ritirato, il primo cittadino ha sottolineato come l’allerta resti alta nelle prossime ore.
Un litorale sempre più fragile
L’episodio riaccende l’attenzione sulla vulnerabilità della costa marchigiana, già segnata negli ultimi anni da fenomeni di erosione sempre più frequenti e intensi. Eventi come quello di Scossicci mostrano quanto le difese attuali siano spesso insufficienti di fronte a mareggiate sempre più violente.
Per Porto Recanati è ora il momento della conta dei danni, mentre resta aperta una questione strutturale che riguarda la sicurezza del litorale e la protezione delle aree abitate a ridosso del mare.