Una tragedia improvvisa ha colpito la comunità di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, dove lo chef e giornalista enogastronomico Davide Di Corato è morto in seguito a un incidente avvenuto nella sua abitazione. L’uomo aveva 64 anni.
L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, nella contrada Poggio Gallo, dove Di Corato viveva da diversi anni. Secondo le prime ricostruzioni, lo chef stava assistendo alle operazioni di scarico di un bancale di pannelli fotovoltaici destinati alla sua casa quando, per cause ancora in fase di accertamento, il carico è improvvisamente crollato travolgendolo.

Inutili i soccorsi
L’allarme è stato lanciato immediatamente, ma all’arrivo dei soccorritori le condizioni dell’uomo erano già gravissime. I tentativi di rianimazione non hanno avuto esito positivo e il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
La magistratura ha disposto il sequestro della salma e del camion utilizzato per il trasporto del materiale, mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità legate alle operazioni di scarico.
Una figura nota nel giornalismo enogastronomico
Originario di Torino, Davide Di Corato si era trasferito in Sicilia circa dieci anni fa, scegliendo di vivere stabilmente a Chiaramonte Gulfi. Qui aveva aperto un home restaurant diventato negli anni un punto di riferimento per turisti e appassionati di cucina locale.
Nel corso della sua carriera aveva lavorato come giornalista e divulgatore nel settore enogastronomico, ideando e dirigendo la rivista specializzata Chef e collaborando con diverse testate del settore. Era spesso presente a eventi dedicati alla cultura gastronomica italiana, contribuendo alla valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni della Sicilia orientale.
Il cordoglio della comunità
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nella comunità locale. Il Consorzio Chiaramonte ha ricordato Di Corato come «un professionista stimato e un amico della comunità», sottolineando il suo contributo alla promozione del territorio attraverso la cucina e la divulgazione culturale.
L’inchiesta aperta dalla Procura dovrà ora stabilire con precisione cosa sia accaduto durante le operazioni di scarico e se l’incidente sia stato causato da un cedimento accidentale o da altre circostanze.

















