sabato, Febbraio 7

Polemica Rai sulle Olimpiadi 2026: Pd, M5S e Usigrai contro Petrecca

La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 avrebbe dovuto essere un momento di orgoglio nazionale, una vetrina internazionale per l’Italia e per il servizio pubblico. Invece, poche ore dopo la diretta televisiva, si è acceso un duro scontro politico e sindacale che coinvolge la Rai e il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca.

Al centro della polemica c’è la telecronaca della serata inaugurale, trasmessa in prima serata davanti a milioni di spettatori. Secondo le opposizioni e il sindacato dei giornalisti Rai, la gestione del racconto televisivo non sarebbe stata all’altezza di un evento di tale portata, trasformando un appuntamento storico in un terreno di contestazione pubblica.

L’attacco dell’Usigrai: “Una figuraccia in mondovisione”

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L’esecutivo dell’Usigrai, insieme al Cdr e al fiduciario di Milano di Rai Sport, ha diffuso una nota dai toni durissimi. Nel comunicato si parla esplicitamente di “figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi”, sottolineando come l’autoassegnazione dell’incarico di telecronista da parte del direttore abbia sollevato perplessità già nei giorni precedenti.

Il sindacato evidenzia che l’importanza dell’evento avrebbe richiesto una gestione editoriale condivisa e una preparazione accurata, elementi che – secondo i firmatari – sarebbero mancati. Non è solo una questione di errori o imprecisioni, ma di immagine complessiva del servizio pubblico davanti al mondo.

La nota richiama anche le tensioni pregresse all’interno della redazione di Rai Sport, ricordando che Petrecca era già stato oggetto di contestazioni e sfiducie in precedenti incarichi. Il nodo, secondo il sindacato, riguarda la credibilità dell’azienda e la responsabilità dei vertici che ne hanno sostenuto le scelte.

Le critiche del Partito Democratico

Dal fronte politico, il Partito Democratico è intervenuto con il responsabile informazione Sandro Ruotolo, che ha parlato di un’occasione mancata per il servizio pubblico. Le critiche si concentrano su alcune gaffe e imprecisioni avvenute durante la diretta, considerate il simbolo di una gestione poco professionale.

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