Tre episodi distinti, avvenuti nell’arco di poche ore tra Emilia-Romagna e Marche, hanno messo in ginocchio la circolazione ferroviaria nel Centro-Nord proprio nel giorno di avvio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Cavi elettrici tranciati, un incendio vicino ai binari e il ritrovamento di un ordigno rudimentale hanno provocato ritardi fino a 150 minuti sull’Alta Velocità e acceso l’allarme sicurezza sulle infrastrutture strategiche del Paese.
Le indagini sono state affidate alla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, con il coinvolgimento dell’Antiterrorismo. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una regia comune riconducibile all’area anarchico-antagonista, anche in relazione alla coincidenza temporale con l’apertura dei Giochi.
I tre episodi nel dettaglio

Il primo intervento si è concentrato nell’area di Bologna, dove sono stati scoperti cavi elettrici danneggiati lungo la linea ferroviaria per Venezia, in prossimità del nodo di collegamento con la stazione sotterranea dell’Alta Velocità nel territorio di Castel Maggiore. Il danneggiamento ha richiesto l’immediata sospensione della circolazione sulla linea AV e l’intervento della Polizia ferroviaria e della Digos.
Poche ore dopo, sempre in Emilia-Romagna ma sulla linea Bologna-Padova, è stato rinvenuto un ordigno esplosivo artigianale posizionato su uno scambio ferroviario. L’oggetto è stato messo in sicurezza dagli artificieri senza conseguenze per persone o convogli, ma la presenza del dispositivo ha rafforzato l’ipotesi di un’azione coordinata.
Il terzo episodio si è verificato nelle Marche, nei pressi della stazione di Pesaro, dove un incendio è divampato vicino ai binari in prossimità di un tombino tecnico. Le fiamme hanno interessato infrastrutture sensibili causando ulteriori rallentamenti sulla linea Adriatica. Anche in questo caso sono in corso accertamenti per stabilire la natura dolosa del rogo.
Ritardi e disagi sull’Alta Velocità
Le conseguenze sulla mobilità sono state immediate. Alla stazione di Bologna Centrale si sono registrati ritardi fino a 150 minuti, con numerosi convogli deviati sui binari di superficie. La stazione sotterranea AV è rimasta per ore quasi deserta mentre i tecnici intervenivano per ripristinare i collegamenti elettrici danneggiati.



















