Disagi anche per i treni regionali, con cancellazioni e modifiche alla programmazione per alleggerire il traffico ferroviario. Solo nella tarda mattinata la circolazione verso Venezia e lungo la dorsale adriatica ha iniziato a tornare progressivamente alla normalità.
Indagini e pista anarchica
Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti tra i tre episodi, valutando similitudini nelle modalità operative e nella tempistica. L’attenzione si concentra su ambienti anarchici già in passato responsabili di azioni dimostrative contro infrastrutture ferroviarie e obiettivi simbolici.
Non si esclude che la scelta del giorno possa avere una valenza simbolica, legata alla visibilità internazionale garantita dall’avvio delle Olimpiadi. Tuttavia, al momento, nessuna rivendicazione ufficiale è stata diffusa.
La reazione politica: Salvini parla di attentato
Sulla vicenda è intervenuto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito quanto accaduto “un attentato contro il Paese”. Secondo il ministro, si tratta di un atto di delinquenza che ha colpito milioni di cittadini e rischiato di danneggiare l’immagine internazionale dell’Italia nel giorno di apertura dei Giochi.
Il gruppo Ferrovie dello Stato ha confermato l’esistenza di gravi danni all’infrastruttura e ribadito la piena collaborazione con le forze dell’ordine. Sono in corso verifiche tecniche approfondite su altri tratti sensibili della rete nazionale.
Infrastrutture strategiche sotto osservazione
L’episodio riaccende il tema della sicurezza delle infrastrutture critiche in un momento di massima esposizione internazionale. Con milioni di visitatori attesi tra Milano, Cortina e le altre sedi olimpiche, il livello di allerta è stato ulteriormente innalzato.
Le autorità stanno rafforzando il monitoraggio su stazioni, scambi ferroviari e cabine elettriche, mentre proseguono le analisi tecniche per accertare l’esatta dinamica dei sabotaggi.
Il quadro resta in evoluzione. Se verrà confermata la matrice dolosa e coordinata, si aprirebbe un fronte delicato sul piano della sicurezza interna proprio nel momento in cui l’Italia è sotto i riflettori del mondo.



















