sabato, Giugno 27

Olimpiadi, sabotaggi sulle linee ferroviarie: tre azioni in poche ore. Salvini parla di “attentato”

Tre episodi distinti, avvenuti nell’arco di poche ore tra Emilia-Romagna e Marche, hanno messo in ginocchio la circolazione ferroviaria nel Centro-Nord proprio nel giorno di avvio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Cavi elettrici tranciati, un incendio vicino ai binari e il ritrovamento di un ordigno rudimentale hanno provocato ritardi fino a 150 minuti sull’Alta Velocità e acceso l’allarme sicurezza sulle infrastrutture strategiche del Paese.

Le indagini sono state affidate alla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, con il coinvolgimento dell’Antiterrorismo. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una regia comune riconducibile all’area anarchico-antagonista, anche in relazione alla coincidenza temporale con l’apertura dei Giochi.

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I tre episodi nel dettaglio

Il primo intervento si è concentrato nell’area di Bologna, dove sono stati scoperti cavi elettrici danneggiati lungo la linea ferroviaria per Venezia, in prossimità del nodo di collegamento con la stazione sotterranea dell’Alta Velocità nel territorio di Castel Maggiore. Il danneggiamento ha richiesto l’immediata sospensione della circolazione sulla linea AV e l’intervento della Polizia ferroviaria e della Digos.

Poche ore dopo, sempre in Emilia-Romagna ma sulla linea Bologna-Padova, è stato rinvenuto un ordigno esplosivo artigianale posizionato su uno scambio ferroviario. L’oggetto è stato messo in sicurezza dagli artificieri senza conseguenze per persone o convogli, ma la presenza del dispositivo ha rafforzato l’ipotesi di un’azione coordinata.

Il terzo episodio si è verificato nelle Marche, nei pressi della stazione di Pesaro, dove un incendio è divampato vicino ai binari in prossimità di un tombino tecnico. Le fiamme hanno interessato infrastrutture sensibili causando ulteriori rallentamenti sulla linea Adriatica. Anche in questo caso sono in corso accertamenti per stabilire la natura dolosa del rogo.

Ritardi e disagi sull’Alta Velocità

Le conseguenze sulla mobilità sono state immediate. Alla stazione di Bologna Centrale si sono registrati ritardi fino a 150 minuti, con numerosi convogli deviati sui binari di superficie. La stazione sotterranea AV è rimasta per ore quasi deserta mentre i tecnici intervenivano per ripristinare i collegamenti elettrici danneggiati.

Disagi anche per i treni regionali, con cancellazioni e modifiche alla programmazione per alleggerire il traffico ferroviario. Solo nella tarda mattinata la circolazione verso Venezia e lungo la dorsale adriatica ha iniziato a tornare progressivamente alla normalità.

Indagini e pista anarchica

Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti tra i tre episodi, valutando similitudini nelle modalità operative e nella tempistica. L’attenzione si concentra su ambienti anarchici già in passato responsabili di azioni dimostrative contro infrastrutture ferroviarie e obiettivi simbolici.

Non si esclude che la scelta del giorno possa avere una valenza simbolica, legata alla visibilità internazionale garantita dall’avvio delle Olimpiadi. Tuttavia, al momento, nessuna rivendicazione ufficiale è stata diffusa.

La reazione politica: Salvini parla di attentato

Sulla vicenda è intervenuto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito quanto accaduto “un attentato contro il Paese”. Secondo il ministro, si tratta di un atto di delinquenza che ha colpito milioni di cittadini e rischiato di danneggiare l’immagine internazionale dell’Italia nel giorno di apertura dei Giochi.

Il gruppo Ferrovie dello Stato ha confermato l’esistenza di gravi danni all’infrastruttura e ribadito la piena collaborazione con le forze dell’ordine. Sono in corso verifiche tecniche approfondite su altri tratti sensibili della rete nazionale.

Infrastrutture strategiche sotto osservazione

L’episodio riaccende il tema della sicurezza delle infrastrutture critiche in un momento di massima esposizione internazionale. Con milioni di visitatori attesi tra Milano, Cortina e le altre sedi olimpiche, il livello di allerta è stato ulteriormente innalzato.

Le autorità stanno rafforzando il monitoraggio su stazioni, scambi ferroviari e cabine elettriche, mentre proseguono le analisi tecniche per accertare l’esatta dinamica dei sabotaggi.

Il quadro resta in evoluzione. Se verrà confermata la matrice dolosa e coordinata, si aprirebbe un fronte delicato sul piano della sicurezza interna proprio nel momento in cui l’Italia è sotto i riflettori del mondo.

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