L’episodio si inserisce in una serie di tentativi analoghi segnalati negli ultimi giorni in altre città italiane, tra cui Bergamo e Caivano, accendendo l’attenzione sulla sicurezza dei minori negli spazi pubblici.
Il racconto della madre: colluttazione e fuga
Secondo quanto riferito dalla madre del bambino, l’uomo si sarebbe avvicinato con la scusa di interagire con il piccolo, tentando poi di sottrarlo alla sua custodia. La donna avrebbe reagito con prontezza, dando vita a una breve colluttazione accompagnata da urla che hanno attirato l’attenzione delle persone presenti.
L’aggressore, descritto come di nazionalità straniera, avrebbe quindi desistito e si sarebbe dato alla fuga. La rapidità dell’intervento della madre è stata decisiva per evitare conseguenze più gravi.
Indagini dei carabinieri
I carabinieri sono intervenuti subito dopo la segnalazione e hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, anche se al momento non sembrerebbero esserci riprese utili all’identificazione del presunto aggressore.
Le forze dell’ordine stanno valutando anche la possibile connessione con altri episodi simili registrati di recente in Italia, per verificare eventuali analogie nelle modalità e nei contesti.
Allarme sicurezza dopo i casi di Bergamo e Caivano
Il tentato rapimento di Scandicci segue due episodi analoghi avvenuti a Bergamo e a Caivano. La frequenza ravvicinata di questi fatti ha alimentato un clima di preoccupazione tra le famiglie e le amministrazioni locali.




















