mercoledì, Luglio 1

Nube nera, l’appello ai cittadini: “Restate a casa. Non aprite le finestre”

Incendio in una fabbrica chimica a Caivano: nube tossica visibile fino a Napoli, scuole chiuse in numerosi comuni

Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio di mercoledì 9 aprile 2025 all’interno dell’impianto chimico Chimpex Industriale S.P.A. situato nella zona ASI di Pascarola, una frazione del comune di Caivano, in provincia di Napoli. L’azienda è specializzata nella lavorazione e nel trattamento di solventi chimici, sostanze altamente infiammabili che hanno alimentato le fiamme per ore. L’allarme è scattato intorno alle 16:40, quando una densa colonna di fumo nero ha cominciato ad alzarsi nel cielo, visibile anche a chilometri di distanza.

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Vigili del fuoco in azione per tutta la notte

A intervenire tempestivamente sono stati i vigili del fuoco del Comando Provinciale di Napoli, con tre squadre operative, affiancati da unità specializzate nella gestione di emergenze NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico). Le operazioni di spegnimento si sono protratte per l’intera notte, data l’intensità del rogo e la pericolosità dei materiali coinvolti.

Il fuoco ha generato una nube tossica molto estesa, che si è spinta verso sud a causa delle condizioni meteorologiche, minacciando anche la città di Napoli e altri centri abitati dell’area metropolitana. A preoccupare le autorità è soprattutto la possibilità che la nube possa contenere sostanze pericolose per la salute pubblica.

Scuole chiuse in numerosi comuni

In via precauzionale, molti comuni del napoletano e del casertano hanno disposto la chiusura delle scuole per la giornata di oggi. Tra questi figurano:

  • Acerra

  • Afragola

  • Caivano

  • Cardito

  • Casalnuovo

  • Casoria

  • Crispano

  • Frattamaggiore

  • Frattaminore

  • Marcianise

  • Marigliano

  • Orta di Atella

  • Santa Maria a Vico

  • Volla

Ogni amministrazione locale ha deciso in autonomia, ma in accordo con le prefetture di Napoli e Caserta, di adottare questa misura di sicurezza per proteggere studenti e personale scolastico da possibili rischi derivanti dalla contaminazione atmosferica.

Napoli: finestre chiuse e allerta sanitaria

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha scelto di non chiudere le scuole nel capoluogo campano, ma ha lanciato un appello urgente alla cittadinanza: “Tenete chiuse le finestre e non sostate all’aperto”. In collaborazione con l’ASL Napoli 1 e la Protezione Civile, il Comune ha diffuso una serie di raccomandazioni rivolte ai cittadini per ridurre l’esposizione ai fumi potenzialmente nocivi.

Le raccomandazioni dell’ASL per i cittadini

A causa della nube tossica sprigionata dall’incendio, le autorità sanitarie locali hanno fornito una lista di precauzioni fondamentali:

  • Restare in ambienti chiusi, evitando di uscire di casa se non strettamente necessario.

  • Chiudere porte e finestre, sigillare camini e bocchette d’aria per impedire l’ingresso del fumo.

  • Spegnere impianti di ventilazione e condizionamento, per evitare la circolazione dell’aria contaminata.

  • Non stendere indumenti all’esterno e non esporsi su balconi o terrazzi per osservare la nube.

  • Lavare accuratamente frutta e verdura coltivate nelle zone limitrofe prima di consumarle.

Nel caso in cui ci si trovi nei pressi della nube, è consigliabile coprire naso e bocca con un panno umido e cercare immediatamente riparo in luoghi chiusi. Inoltre, chiunque avverta sintomi come bruciore alle vie respiratorie, difficoltà respiratorie o irritazioni, deve contattare il proprio medico o recarsi al pronto soccorso più vicino.

Attivato il Centro Coordinamento Soccorsi

Le prefetture di Napoli e Caserta hanno attivato il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), coinvolgendo la Protezione Civile regionale, i sindaci dei comuni interessati e le aziende sanitarie locali. L’obiettivo è garantire un monitoraggio costante dell’evoluzione dell’emergenza e coordinare gli interventi necessari per tutelare la popolazione.

L’Arpac monitora l’inquinamento atmosferico

Anche l’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) è stata immediatamente allertata ed è intervenuta sul posto per valutare la qualità dell’aria. I tecnici hanno posizionato un laboratorio mobile nei pressi dell’abitato di Pascarola per effettuare rilievi orari delle principali sostanze inquinanti, tra cui:

  • Particolato sottile PM10 e PM2,5

  • Monossido di carbonio

  • Composti aromatici volatili come benzene, toluene e xilene

Inoltre, l’agenzia prevede di avviare a breve il monitoraggio specifico di diossine e furani, composti tossici che potrebbero essere stati liberati in atmosfera durante l’incendio. I dati raccolti saranno resi pubblici non appena saranno disponibili e contribuiranno a determinare l’eventuale grado di pericolosità della nube per la salute umana.

I rischi per la salute pubblica

Sebbene al momento non siano stati segnalati casi gravi, l’incendio in un sito chimico comporta sempre un elevato rischio per la salute pubblica. Le sostanze coinvolte potrebbero includere composti volatili e polveri sottili capaci di causare irritazioni respiratorie, allergie, bronchiti e, in presenza di esposizione prolungata, danni più seri all’apparato respiratorio.

La situazione è in costante evoluzione e sarà necessario attendere i risultati ufficiali delle analisi ambientali per comprendere l’entità dell’inquinamento atmosferico generato dal rogo.