domenica, Luglio 12

Sinner fuori dall’Atp di Doha: ko contro Mensik, cosa c’è dietro il nuovo stop

Jannik Sinner si ferma ai quarti di finale dell’Atp di Doha. Il numero due del mondo è stato sconfitto dal giovane talento ceco Jakub Mensik con il punteggio di 7-6, 2-6, 6-3, al termine di un match intenso e ricco di ribaltamenti.

Una sconfitta che sorprende, soprattutto per il modo in cui è maturata: Sinner ha ceduto nel momento decisivo del terzo set, dopo aver dominato il secondo parziale, lasciando spazio all’esplosività e alla freschezza del ventenne avversario.

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La partita: equilibrio, reazione, poi il calo

Il primo set si è deciso al tie-break, con Mensik più lucido nei punti chiave. Nel secondo parziale, però, l’azzurro ha alzato il livello imponendo il proprio ritmo e chiudendo 6-2 senza particolari difficoltà.

Nel terzo set, invece, qualcosa si è incrinato. Il ceco ha continuato a spingere con grande qualità al servizio e in risposta, mentre Sinner ha mostrato qualche incertezza nei momenti cruciali. Un gesto, durante il match, ha fatto discutere: a un cambio campo l’azzurro ha indicato le gambe con la racchetta, come a segnalare una sensazione di scarsa brillantezza fisica.

Secondo stop stagionale

Per Sinner si tratta della seconda sconfitta della stagione, dopo l’uscita anticipata agli Australian Open. Un dato che, inevitabilmente, alimenta interrogativi tra tifosi e addetti ai lavori.

C’è chi parla già di campanello d’allarme, ma il contesto invita alla prudenza. Mensik ha giocato una partita di altissimo livello, dimostrando perché viene considerato una delle promesse più interessanti del circuito.

Classifica e calendario: nessun punto da difendere

La buona notizia per l’azzurro è che fino agli Internazionali d’Italia non avrà punti importanti da difendere. Questo significa margine di manovra nella corsa al numero uno del mondo, attualmente occupato da Carlos Alcaraz.

I prossimi appuntamenti chiave saranno Indian Wells e Miami, tornei nei quali Sinner potrà accumulare punti pesanti e provare a ridurre il gap in classifica.

Dietro il ko: fase di lavoro o segnale da non ignorare?

Dal suo team trapela un messaggio chiaro: si continua a lavorare su “piccole cose”. In questa fase della stagione, dopo un inverno intenso e un inizio anno carico di aspettative, è possibile che il numero due del mondo stia attraversando un momento di assestamento fisico e mentale.

Nel tennis di vertice, però, ogni dettaglio pesa. E contro avversari giovani e aggressivi come Mensik, basta un calo minimo per pagare il conto.

La sensazione è che più che una crisi strutturale si tratti di un passaggio fisiologico in una stagione lunga e complessa. Le prossime settimane diranno se questo stop resterà un episodio isolato o l’inizio di una fase più delicata.