domenica, Febbraio 22

Terremoto in Italia poco fa, ha trema tutto

Il 22 febbraio 2026, la tranquillità di una notte apparentemente serena è stata bruscamente interrotta da un evento sismico che ha scosso Pozzuoli.

Alle 04:16, un boato profondo ha risuonato nel cuore della notte, strappando dal sonno migliaia di persone. Questo terremoto, con una magnitudo di 2.3, ha avuto il suo epicentro a soli 3.8 chilometri di profondità, generando onde d’urto che hanno attraversato la costa, raggiungendo anche i quartieri occidentali di Napoli. Nonostante la magnitudo non elevata, la percezione del sisma è stata amplificata dalla sua localizzazione marina e dalla profondità ridotta, rendendo l’esperienza traumatica per molti.

La paura ha invaso le strade di Pozzuoli e dei quartieri limitrofi. Le finestre tremavano, e i cuori battevano all’impazzata mentre le persone, ancora intorpidite dal sonno, cercavano risposte nel buio. La reazione istintiva di molti è stata quella di affacciarsi alle finestre o di uscire di casa, cercando di comprendere cosa stesse accadendo. In un contesto già segnato da mesi di bradisismo, questo evento ha riacceso le ansie di una popolazione che vive costantemente con il timore di un possibile disastro.

Un Territorio Fragile

I Campi Flegrei, una delle aree geologicamente più complesse del mondo, sono da sempre sotto l’occhio attento degli esperti. La caldera, che si estende sotto il Golfo di Pozzuoli, è un sistema vulcanico attivo, caratterizzato da un continuo sollevamento del suolo e da frequenti eventi sismici. Questo terremoto si inserisce in un quadro di attività costante, che ha portato a un monitoraggio incessante da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ogni variazione nei parametri chimici e fisici del suolo è scrutinata, poiché rappresenta un indicatore cruciale dello stato di salute della caldera.

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