domenica, Marzo 1

Crosetto bloccato a Dubai durante la crisi Iran, M5S chiede le dimissioni: scontro politico sulla sicurezza

Il ministro della Difesa fermo a Dubai

L’escalation militare tra Iran, Israele e Stati Uniti ha avuto ripercussioni anche sugli Emirati Arabi Uniti, dove nelle ultime ore sono stati segnalati attacchi e chiusure dello spazio aereo. In questo contesto si trova Guido Crosetto, ministro della Difesa, partito nei giorni scorsi per Dubai con un volo civile per raggiungere i familiari e rimasto bloccato dopo la sospensione dei collegamenti.

La circostanza ha acceso immediatamente il confronto politico in Italia. Il punto non è soltanto la difficoltà logistica nel rientro, ma il fatto che il titolare della Difesa si trovi all’estero in una fase considerata tra le più delicate per la sicurezza internazionale degli ultimi anni.

L’attacco del M5S: “Questione istituzionale”

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, ha parlato di una “questione istituzionale” e chiesto le dimissioni del ministro. Secondo il M5S, la vicenda solleva interrogativi sul livello di informazione preventiva ricevuto dal governo italiano rispetto agli sviluppi militari e sul coordinamento con gli alleati.

“Quando sono in gioco la sicurezza nazionale e i nostri militari all’estero – sostiene Patuanelli – l’improvvisazione non è ammessa”. Per i pentastellati, l’assenza fisica del ministro in un momento di crisi rappresenta un problema politico, non personale.

Le critiche di Rifondazione Comunista

Alla polemica si è aggiunta anche Rifondazione Comunista. In una nota, esponenti del partito hanno parlato di “irrilevanza internazionale dell’Italia”, sostenendo che la mancata comunicazione preventiva da parte degli alleati rappresenterebbe un segnale di scarsa considerazione politica.

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